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di Mf-DowJones News

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G7: Trump prende tempo, accordo sul clima in stallo

29/05/2017 09:05

Durante il vertice di Taormina il presidente Usa non si è sbilanciato sui tempi di attuazione dell'accordo sul clima con gli altri Paesi. Washington è ancora in una "fase di revisione delle politiche" e, nonostante i passi in avanti fatti nel corso del summit italiano, per ora non si è ancora arrivati ad un'intesa totale

Stallo sul clima in attesa della decisione degli Stati Uniti d'America, passi in avanti significativi ma non risolutivi sul commercio e intesa sulla lotta al protezionismo. E' questo il bilancio finale del G7 tracciato dal premier, Paolo Gentiloni, al termine del summit presieduto dall'Italia, che ha riunito i 7 Paesi piu' industrializzati della Terra a Taormina.

In particolare, solo sei dei sette Paesi partecipanti al vertice hanno confermato i propri impegni riguardo all'accordo di Parigi sul clima. "Gli Usa sono ancora in fase di revisione della loro politica", ha affermato il premier, nella conferenza stampa finale del G7. "Mi auguro che questa fase si concluda presto e bene: presto perché sarebbe grave se la loro attuazione rimanesse per molto tempo in sospeso e bene perchè è importante avere sull'accordo il contributo degli Stati Uniti".

Al vertice e' emersa "molto chiaramente" la divergenza di vedute con gli Usa guidati da Donald Trump ma anche l'unità degli altri Stati a non arretrare "di un millimetro" sul clima. L'unione europea e l'Italia hanno confermato l'impegno al rispetto degli accordi di Parigi e al finanziamento del fondo per il cambiamento climatico mentre gli Usa hanno una riflessione in corso, proprio su questo punto.

Il presidente americano ha preannunciato con un tweet che deciderá "la prossima settimana" e Gentiloni incalzato sulla tempistica ha risposto "sinceramente, non ho la piu' pallida idea", ma "mi auguro che gli Usa decidano nella direzione giusta". Per la cancelliera tedesca Angela Merkel, i colloqui sul clima al G7 sono stati "molto difficili, per non dire affatto soddisfacenti". La spaccatura al summit ha visto "da una parte sei Paesi e dall'altra, uno gli Usa e "di fatto "non sappiamo se Washington resterá negli accordi di Parigi o li abbandonerá".

Sul commercio internazionale "si e' trovato un punto di convergenza che non risolve la discussione, che proseguirà. Il punto di equilibrio e' molto positivo e non era scontato", ha sottolineato il premier. Nel comunicato finale del G7 c'e' un chiaro riferimento alla necessità di contrastare il protezionismo nel commercio internazionale.

Infine, al G7 e' stata raggiunta una intesa sui temi migratori, sulla loro importanza di medio e lungo termine e sull`impegno comune per affrontarli nell`immediato.

In conclusione, il risultato più importante del G7 è l'impegno comune contro il terrorismo, a pochi giorni dall'attacco di Manchester, a due dall'attacco contro gli egiziani copti. Gentiloni ha concluso la riunione dei leader rinviando alcuni argomenti come l'Africa al prossimo G20 che, ospitato dalla Germania, si concentrerá di piú sull'attrazione degli investimenti.


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