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di Mf-DowJones News

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Gentiloni: bene Consiglio Ue su immigrazione

23/06/2017 17:04

Secondo il presidente del Consiglio italiano al vertice di Bruxelles è stata individuata una strada attraverso cui i Paesi possono ottenere risultati concreti

L'Italia si ritiene soddisfatta dalle conclusioni raggiunte sul tema migratorio nel corso del Consiglio Europeo.

Ad assicurarlo è stato il il premier, Paolo Gentiloni, nella conferenza stampa al termine del vertice tenutosi ieri ed oggi a Bruxelles. "Sappiamo bene che i problemi con cui abbiamo a che fare non si risolvono con un documento del Consiglio europeo ma ognuno si accontenta delle partite che si svolgono giorno per giorno", ha affermato Gentiloni facendo riferimento al maggior impegno degli Stati membri sul rifinanziamento dei fondi per l'Africa e all'impegno dei diversi Stati alla solidarietà con i Paesi in prima linea nel fronteggiare i flussi migratori.

"In questi due giorni non si doveva risolvere il problema dei flussi ma affermare una serie di concetti, modificando le bozze di conclusioni di questi giorni", ha proseguito Gentiloni, convinto che "la riunione è stata utile e molto importante e anche se non si può dire che il problema dei flussi migratori verso l'Italia sia risolto, la politica europea ha individuato una strada che comincia a dare i primi risultati, che è quella degli accordi con i Paesi di origine e transito".

Nel dettaglio, sull'emergenza immigrazione, "c'è la consapevolezza che una strada o almeno un sentiero è stato individuato: basta pensare che abbiamo avuto 8.600 salvataggi in mare negli ultimi 6 mesi e quasi 6.000 rimpatri operati dall'Oim. Non si è ancora invertita la tendenza dei flussi migratori verso l'Italia - ha osservato Gentiloni - ma questi numeri ci indicano la strada da percorrere per ottenere risultati".

Il capo del Governo ha poi spiegato che l'Italia, nel corso del vertice, ha "insistito sulla discussione fra i capi di Stato e di governo sul rinnovo automatico delle sanzioni alla Russia perchè riteniamo che la discussione sull'opportunitá di un rinnovo, le condizioni e l'utilitá di questo strumento nei confronti degli accordi di Minsk sia doverosa. Non crediamo che le sanzioni possano essere perenni nè scontate - ha precisato il premier - e se questo è stato uno dei temi che ha suscitato una delle discussioni piú lunghe e approfondite di queste 24 ore, probabilmente è giusto. In ogni caso, grazie all'iniziativa italiana si è avviata una discussione che continuerá nei prossimi mesi", ha precisato Gentiloni.

Tuttavia, "uno dei risultati più importanti del Consiglio europeo è stata la conferma dell'impegno europeo a sostenere tutti i passi che l'Italia sta facendo, e in particolare il sostengo alla Guardia costiera Libica e alle sue attività", ha affermato il capo dell'esecutivo. Rispondendo poi a chi chiedeva se l'Europa non stia dando una minore importanza alla crisi migratoria nel Mediterraneo centrale, Gentiloni ha affermato che "se qualcuno pensa che le autorità turche e quelle libiche siano paragonabili fa una piccola forzatura. E' evidente che noi stiamo aprendo una strada e cercando di ottenerne il massimo, inducendo la Commissione e i singoli paesi membri a fare un investimento in cooperazione, con un interlocutore, il Consiglio presidenziale libico, che non ha esattamente lo stesso controllo del territorio, la stessa capacità di trattenimento dei migranti e la stessa affidabilità come interlocutore, può piacere o meno, di Erdogan". Insomma, ha precisato, "noi stiamo lavorando perché il sentiero che si è aperto in Libia gradualmente, con quei numeri incoraggianti che ci sono oggi, porti a mettere sotto controllo i flussi da parte delle autorità libiche che tuttavia restano molto fragili".

Il premier è poi intervenuto sulla vicenda relativa al trasferimento dell'Agenzia europea per i medicinali a seguito della Brexit. "Milano è "una delle cittá che hanno le carte in regola per diventare la futura sede dell'Ema", ha detto il presidente del Consiglio sottolineando che "forse non è l'unica ma forse ha le carte piú in regola di altre". Quanto alle modalità approvate ieri sera dal Consiglio Ue per l'assegnazione delle sedi delle due Agenzie, "ci siamo battuti, e siamo abbastanza soddisfatti del risultato ottenuto, perchè il ruolo della Commissione nella valutazione tecnica di merito sia fondamentale", ha concluso Gentiloni.





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