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di Mf-DowJones News

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Gentiloni: no a rinnovo automatico sanzioni Russia

17/05/2017 14:42

Sul rinnovo delle sanzioni alla Russia non serve automatismo ma una discussione seria. A dirlo è il premier Paolo Gentiloni in una conferenza stampa congiunta con il presidente russo Vladimir Putin

"Dal nostro punto di vista lo sforzo che abbiamo sempre fatto e continueremo a fare è quello di sottolineare che non può esserci un automatismo nel rinnovo delle sanzioni alla Russia. Bisogna fare una discussione seria, con l'obiettivo di mantenere unita l'Unione europea ma maturando queste decisioni, facendo un ragionamento serio" su come si sta evolvendo la situazione in Ucraina, ha detto Gentiloni. "L'Italia è per attuare gli accordi di Minsk, ma dobbiamo dirci come stanno le cose: l'Italia è interessata a questo dossier", ma "nessuno pensi che l'Italia romperá in solitaria con i suoi alleati" e "nessuno "creda che le decisioni sul rinnovo delle sanzioni possano essere prese con il pilota automatico", ha spiegato.

Entrando nel merito del bilaterale Gentiloni ha ringraziato il presidente Putin per l'accoglienza a Sochi, precisando che "tra i deu c'è stato un colloquio molto importante che proseguirá a pranzo. Certamente al centro del colloquiio ci sono le relazioni bilaterali che abbiamo sempre sostenuto, anche nei momenti difficili che abbiamo alle spalle. Abbiamo sempre sostenuto la fiducia delle imprese italiane nel mercato russo e nel futuro di questo Paese e abbiamo fatto bene perchè i dati dimostrano che un dopo momento difficile c'è una ripresa che si riflette anche nella ripresa positiva degli scambi", ha sottolineato il capo dell'esecutivo ricordando che "ci sono quasi 600 imprese italiane che lavorano in Russia, il volume dell'interscambio resta molto importante e sta di nuovo riprendendo slancio". Il premier ha poi spiegato che "da parte di grandi aziende italiane, Eni, Enel, Technimont, Astaldi, c'è un rinnovato interesse per il mercato russo", e ha assicurato che il Forum di San Pietroburgo "resta anche quest'anno molto importante per il nostro sistema e saranno presenti le principali imprese e il governo con una importante delegazione ministeriale".

"Resta spazio per l'ottimismo" per gli scambi economico commerciali con l'Italia, ha aggiunto il presidente russo, Vladimir Putin, sottolineando "l'intensitá degli incontri con i nostri colleghi italiani", a proposito della recente visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella Mosca. Con il presidente del consiglio Paolo Gentiloni abbiamo avuto uno "scambio di opinioni sui problemi internazionali e regionali Libia, Siria, Ucraina e penisola coreana" e "siamo d'accordo nel contrastare la minaccia principale che è il terrorismo abbiamo deciso di approfondire il coordinamento sul piano internazionale", ha proseguito Putin.

Parlando della situazione in Libia, secondo Gentiloni "una Libia piú unita aiuta la stabilitá della regione, una Libia piú divisa sarebbe un pericolo per tutti". In effetti, "l'obiettivo di una convergenza ancora piú larga in Libia è un obiettivo condiviso", ha sottolineato il premier, "ovviamente sosteniamo, sulla base della Risoluzione Onu, il governo di accordo nazionale, ma siamo consapevoli che la sua base debba allargarsi e lavorare perchè sia il piú possibile inclusivo, anche di quella larga parte rappresentata dal generale Haftar".

Anche il presidente russo, Vladimir Putin, si è detto pronto ad un dialogo sulla Libia. "Noi siamo pronti al dialogo con chi vuole la stabilizzazione della Libia", ha detto Putin nel corso della conferenza stampa aggiungendo che "la Libia è un Paese estremamente importante, per la regione del Mediterraneo ma anche per l'Europa, anche alla luce dei flussi migratori". Putin si è poi augurato che "gli accordi raggiunti nell' incontro del 2 maggio, portino stabilitá".

Quanto al G7 di Taormina, secondo il premier italiano, "le opinioni della Russia devono essere parte della discussione. Abbiamo un interesse comune per la stabilitá internazionale, la lotta al terrorismo e la soluzione di alcune crisi" anche perchè "la Russia è un attore molto importante nello scenario internazionale e tenerne conto è un dovere. Lo è nel Mediterraneo che per l'Italia ha un'importanza specifica, ma lo è anche in tanti scenari", ha aggiunto il presidente del Consiglio. "Per quanto riguarda il mio messaggio che ho riferito al signor Primo Ministro, è classificato, non posso riferirne alla stampa", ha detto Putin che, riferendosi poi al G8, ha affermato che "i nostri partner hanno voluto che ce ne andassimo dal G8, ma noi siamo sempre pronti ad accogliere chi vuol collaborare con la Russia".

Entrando nel merito delle ultime indiscrezioni di stampa sulle informazioni che ha fornito il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante l'incontro con il ministro degli esteri russo Sergei Lavro, "contro Donald Trump io noto la diffusione di una schizofrenia politica", ha affermato il presidente russo, dicendosi poi "pronto" a fornire al Senato americano la registrazione della conversazione tra il ministro degli Esteri Serghei Lavrov e il presidente Donald Trump, "se Washington lo riterrá possibile".

 





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