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di Alessia Luzi | Mf-DowJones News

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Gentiloni, seguiremo stabilizzazione Libia passo dopo passo

26/07/2017 14:37

Il presidente del Consiglio ha ribadito l'impegno e l'interesse dell'Italia verso una stabilizzazione della situazione in Libia. Positivo l'incontro a Palazzo Chigi con il premier al-Sarraj

"L'Italia è presente e seguirá passo dopo passo il cammino verso la stabilizzazione della Libia".

A confermarlo è stato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, all'indomani dell'incontro che il presidente francese Emmanuel Macron ha avuto con il primo ministro del governo libico, Fayez al Serraj e Khalifa Haftar, capo dell'Esercito nazionale libico, destinato a trovare un accordo sul futuro della Libia.

"Noi guardiamo con speranza a quello che è successo ieri nell'incontro di Parigi. L'Italia si augura che l'incontro di ieri produca risultati importanti nelle prossime settimane e nei prossimi mesi", ha affermato Gentiloni nel corso della conferenza stampa al termine dell'incontro a palazzo Chigi con il premier libico. "Far compiere passi avanti verso la stabilizzazione della Libia è sempre stato un nostro obiettivo", ha aggiunto, sottolineando che "sappiamo che non sará un percorso semplice ma siamo fiduciosi che lavorando insieme si possano cogliere risultati". A tal proposito, il premier ha poi ringraziato "la Francia e il presidente Macron che si è impegnato personalmente" spiegando che "se si fanno passi avanti in Libia, il primo dei paesi europei ad esserne felice è l'Italia".

Il capo del Governo ha poi annunciato di aver ricevuto una lettera dal presidente Serraj alcuni giorni fa nella quale la Libia chiede al Governo italiano "un sostengo tecnico attraverso unitá navali nel comune contrasto al traffico di esseri umani". Gentiloni ha spiegato che si tratta di "un sostegno tecnico a un impegno comune da svolgersi in acque libiche con unitá navali inviate dall'Italia", e che "la richiesta in queste ore è all'esame del ministero della Difesa, ma naturalmente le decisioni che prenderemo verrano valutate d'intesa con il Parlamento".

"Se valuteremo la possibilitá di rispondere positivamente, come credo sia necessario, questa richiesta può rappresentare un punto di novitá molto rilevante nell'attivitá di contrasto al traffico di esseri umani in partenza dalla Libia", ha precisato il premier che, poco dopo, nel corso del suo intervento alla Conferenza degli Ambasciatori alla Farnesina, ha rivendicato "la responsabilitá delle scelte fatte in Libia in questi anni e il lavoro continuo che fanno l'intelligence e la Guardia costiera".

A riferire che durante l'incontro a Parigi "sono stati raggiunti molti risultati positivi" è stato lo stesso premier libico al-Sarraj. "C'è la volontá di intraprendere un percorso comune, un percorso politico che fornisca un quadro che preveda elezioni presidenziali e parlamentari in Libia nel piú breve tempo possibile", ha aggiunto Sarraj sottolineando che "dobbiamo ricordarci l'importanza del ruolo giocato dall'Italia, l'appoggio del premier Gentiloni sin dall'inizio, quando ha chiaramente preso posizione a favore della stabilitá della Libia ed ha cercato di coinvolgere tutte le parti politiche".





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