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di Livia Lepore | Mf-DowJones News

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Governo avvia tavolo con Snam e Tap, chieste garanzie ambiente e lavoro

03/08/2017 16:10

I punti principali dell'incontro sono stati gli investimenti in Puglia (Salento) e lo sviluppo sostenibile del territorio

Ha preso il via oggi il tavolo di confronto tra istituzioni, parti sociali e le societá Tap e Snam sugli investimenti da realizzare a vantaggio del territorio salentino e del suo sviluppo sostenibile.

L'incontro, presieduto dal ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, ha consentito ai vertici di Snam e Tap di anticipare alcune iniziative mirate, in via prioritaria, a sostenere lo sviluppo delle attivitá economiche qualificanti del territorio - turismo, agricoltura, pesca - e ad aggredire il fenomeno delle polveri sottili favorendo l'impiego diffuso del gas per la mobilitá su gomma e via mare, in linea con le indicazioni di decarbonizzazione formulate nella Strategia Energetica Nazionale del Governo.

Nel recepire positivamente l'avvio dei lavori del tavolo e le indicazioni delle due societá, i rappresentanti delle parti sociali hanno sottolineato, con la piena condivisione del Governo, l'esigenza di garantire la massima tutela ambientale e di rafforzare le ricadute occupazionali. Snam e Tap hanno risposto positivamente, fornendo precise rassicurazioni su ambedue i terreni.

Il Governo, nel sottolineare come Tap possa rappresentare per la Puglia l'occasione per diventare un'avanguardia nell'impiego di nuove tecnologie a tutela dell'ambiente e per l'energia pulita, ha invitato tutti i partecipanti al tavolo a una piú approfondita analisi delle proposte avanzate dalle due societá in vista di un loro sviluppo e potenziamento. A questo scopo, il tavolo è stato giá riconvocato per i primi di settembre.

Per Confindustria, la realizzazione del nuovo gasdotto Tap rappresenta "un tassello essenziale per la costruzione di una strategia energetica nazionale, che punti su sostenibilitá, sicurezza e competitivitá delle fonti di approvvigionamento energetico del paese". Lo ha affermato Stefan Pan, precisando che "la realizzazione della nuova infrastruttura consentirá di rafforzare il ruolo del nostro paese come hub del gas nel contesto europeo, garantendo al contempo la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e la progressiva convergenza dei prezzi dell'energia in Europa".

La Cisl ha valutato "con grande interesse il nuovo piano di sviluppo integrale del territorio pugliese interessato dall'approdo della Tap in Italia", ha spiegato il segretario confederale, Angelo Colombini, aggiungendo che "si tratta di un vero piano di decarbonizzazione dell'economia pugliese". Per il sindacalista, "l'occupazione diretta per la realizzazione dell'opera sará di 500/600 unitá per i 18/24 mesi di realizzazione delle opere, con un 20-25% di personale locale e a regime circa 50 unitá dovrebbero garantire la gestione e la manutenzione dell'opera. Mentre il valore dell'impatto economico complessivo sul territorio dovrebbe aggirarsi sui 30/35 milioni".

Soddisfazione anche da parte dell'Ugl, con il segretario confederale Fiovo Bitti che ha precisato che "l'apertura di un tavolo di confronto a Palazzo Chigi sul passaggio del gasdotto Tap in Puglia è un segno importante di recupero del rapporto con il territorio, in un'ottica di sviluppo sostenibile". Per Bitti, sono necessarie "risorse, condivisione degli obiettivi, idee puntuali e la certezza che si generi occupazione stabile e duratura", temi su cui auspica sia fatta più chiarezza "già dal prossimo incontro, con la speranza che anche le istituzioni territoriali vorranno partecipare alle riunioni".





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