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di Sarantis Michalopoulos - EURACTIV.com | Traduzione di Francesco Chierchia

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Grecia: Brexit inciderà fino allo 0,8% sul PIL

09/05/2017 09:33

Secondo il vice ministro degli Affari esteri greco, Georgios Katrougalos, l'uscita britannica dall'Unione europea avrà serie conseguenze sull'economia ellenica, in particolare sul turismo. Intanto Atene istituisce un comitato per l'assegnazione dell'Ema

Riferendosi ai dati della Banca di Grecia, Katrougalos ha aggiunto che gli effetti potrebbero variare dallo 0,4% allo 0,8% del PIL del Paese (tradotto in cifre: da 800 milioni a 1,6 miliardi di euro).

In un intervento sulla Brexit rivolto al Comitato per gli affari europei del parlamento greco, il politico di sinistra ha dichiarato che le maggiori perdite si registrerebbero nel settore del turismo. Circa 2,4 milioni di turisti britannici hanno visitato la Grecia nel 2015, spendendo 2 miliardi di euro.

Quando il processo d'uscita sarà completato nel 2019, la riduzione dei guadagni in valuta estera è stimata tra il 2,29% e il 6,3% del volume totale dei ricavi provenienti dai turisti britannici.

Per quanto riguarda le esportazioni verso il Regno Unito, che rappresentano il 10% del totale, il vice ministro ha sostenuto che l'entità della perdita dipenderebbe in quel caso dai tassi di cambio euro-sterlina. "Ci stiamo attualmente muovendo in acque inesplorate, non sono stati attivati tutti i meccanismi necessari per poter avere un quadro chiaro dell'impatto", ha ammonito Katrougalos.

Per le istituzioni greche, l'obiettivo primario del Paese nel processo di Brexit è quello di evitare implicazioni finanziarie negative sul bilancio interno, ed anche mantenere invariato il livello delle tasse per gli studenti greci nel Regno Unito.

Per quanto riguarda i 73 seggi che i parlamentari britannici detengono nel Parlamento europeo, la Grecia si è opposta alla loro abolizione ed ha sostenuto la proposta di Roma per una loro redistribuzione tra i 27 Stati membri.

Il vice ministro ha infine chiesto un forte supporto di tutti i partiti ellenici per sostenere la candidatura della Grecia come nuova sede dell'Agenzia europea del Farmaco (Ema), attualmente situata a Londra.

"Sarebbe importante per la Grecia in termini di crescita locale" - ha spiegato recentemente Katrougalos a EURACTIV.com - "Infatti, a causa della crisi che il Paese ha dovuto affrontare, la presenza di un'Agenzia europea contribuirebbe in modo significativo a rilanciare la crescita".

Per ottenere l'assegnazione dell'Ema, Atene ha istituito un comitato speciale, guidato dal governatore della Regione Attica Rena Dourou, e sostenuto da diversi rappresentanti dell'industria farmaceutica.





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