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di Sarantis Michalopoulos - EURACTIV.com | Traduzione di Francesco Chierchia

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Grecia: multa di 26,7 mln ad Heineken per abuso di mercato

10/07/2017 13:21

La Corte d'Appello amministrativa di Atene ha imposto una multa record di quasi 27 milioni di euro alla Athenian Brewery, filiale del gruppo Heineken, con l'accusa di aver abusato della propria posizione dominante nel mercato ellenico della birra

Nel 2004 la Commissione ellenica per la Concorrenza (Hcc) ha aperto un'indagine su alcuni presunti abusi di mercato da parte della Athenian Brewery, filiale locale del gruppo Heineken (che ne possiede il 98,8%). Ebbene, dopo un percorso durato oltre 10 anni, l'Hcc ha stabilito che nel 2015 l'azienda ha utilizzato pratiche sleali nello svolgimento delle proprie attività sul mercato della birra greco. La decisione è stata convalidata settimana scorsa dalla Corte d'Appello amministrativa di Atene, che ha inoltre previsto per Heineken l'obbligo di pagamento di una multa del valore di 26,7 milioni di euro. 

Il mercato ellenico della birra è dominato da due delle più grandi multinazionali del settore: Heineken, che commercializza anche prodotti sotto marchi come Alfa ed Amstel; e Carlsberg, sul mercato con i prodotti a marchio Mythos e Fix. Messe insieme, le società controllano attualmente oltre l'85% del mercato e sono pertanto nelle condizioni di vendere i loro prodotti ad un prezzo "maggiorato". Le restanti 25 imprese greche produttrici di birra devono accontentarsi del rimanente 15% del mercato.

"In genere siamo costretti ad offrire sconti significativi ed altre concessioni solo per essere in grado di garantire una nostra presenza nominale nei principali canali commerciali", ha dichiarato a EURACTIV il presidente dell'Organizzazione delle Piccole aziende di produzione di birra in Grecia, Dimitris Politopoulos. "I dettagli delle minacce e degli abusi che dovuto sopportare negli ultimi 17 anni, nonché le azioni intraprese nei confronti dei nostri prodotti nei supermercati, nei depositi all'ingrosso ed altrove, sono a disposizione delle autorità giudiziarie qualora volessero approfondire le indagini", ha aggiunto Politopoulos.

I piccoli produttori del Paese esultano, in quanto pare che la loro voce sia stata finalmente ascoltata. l giudici hanno infatti stabilito che la società controllata di Heineken ha applicato per quasi 20 anni pratiche illegali ed anticoncorrenziali.

Il tribunale ha sottolineato che la Athenian Brewery ha abusato della propria posizione dominante nel mercato, violando le leggi sulla concorrenza greche e europee. "La Athenian Brewery ha applicato una politica mirata ad escludere e limitare il potenziale di crescita dei suoi concorrenti su tutti i canali di distribuzione, sia in quella per alberghi, bar e punti di ristorazione, sia attraverso altri punti vendita", ha osservato la Corte.

Per Politopoulos, "la multinazionale olandese dovrebbe risarcire tutte le aziende produttrici che sono state danneggiate dalle pratiche sleali", e la sede centrale di Heineken ad Amsterdam dovrebbe assumersi la piena responsabilità dell'accaduto.

Raggiunto da EURACTIV, John-Paul Schuirink, direttore global corporate affairs di Heineken, ha dichiarato: "Heineken N.V. è consapevole della decisione del Tribunale amministrativo di Appello di Atene contro la Athenian Brewery. La stessa Athenian Brewery sta attualmente esaminando la sentenza e considerando le sue prossime mosse".





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