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di Sarantis Michalopoulos - EURACTIV.com | Traduzione di Francesco Chierchia

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Grecia: sul latte etichettatura d'origine obbligatoria dal 2018

08/09/2017 10:35

Atene ha intenzione di rendere obbligatoria l'etichettatura d'origine geografica sul latte commercializzato nel Paese. Piovono critiche da parte dell'industria alimentare

Il ministro dell'Agricoltura greco, Evangelos Apostolou, ha annunciato che la settimana prossima il Parlamento voterà un disegno di legge per regolamentare l'etichettatura del latte. Secondo alcune fonti vicine al Ministero, la misura sarebbe già stata accordata dalla Commissione europea.

In effetti da Bruxelles hanno confermato che la Grecia ha notificato il proprio piano alla Commissione il 22 settembre 2016. Lo scopo principale del provvedimento è quello di tutelare i consumatori, evitando che vengano ingannati sulla qualità dei prodotti acquistati.

Secondo Eurostat, l'Ufficio di statistica dell'Ue, il latte fresco greco è il terzo più caro in Europa, dopo quello di Italia e Cipro.

"Alcune aziende d'allevvamento bestiamo hanno segnalato casi in cui il latte è stato venduto come 'fresco' ma senza sottolineare provenisse dall'estero", hanno spiegato delle fonti elleniche.

Apostolou ha dichiarato che il disegno di legge imporrà anche una riduzione dei tempi di pagamento degli agricoltori (fino a 60 giorni), ribadendo che l'obiettivo del Governo è quello di sostenere e proteggere il settore alimentare nazionale.

Tuttavia, secondo l'industria alimentare, la tendenza recente verso la regolamentazione delle etichettature potrebbe comportare un collasso del mercato unico europeo.

"Se l'Unione europea inizia a permettere che i singoli Paesi prendano misure protezionistiche, allora sarà la fine. La frammentazione che verrà generata dalle leggi nazionali potrebbe essere decisamente pericolosa per l'integrità del mercato unico Ue", aveva dichiarato già a luglio Marco Settembri, CEO di Nestlé per le aree Europa, Medio Oriente e Nord Africa, e membro del consiglio di FoodDrinkEurope.

All'inizio di questo mese anche l'Italia ha adottato delle misure analoghe, ma senza notificare nulla alla Commissione. I ministeri italiani dell'Agricoltura e dello Sviluppo Economico hanno deciso che gli imballaggi di pasta e riso dovranno esporre l'origine del grano duro utilizzato per la produzione. Roma, inoltre, ha affermato entro breve estenderà il provvedimento ai prodotti a base di pomodoro.





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