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di EurActiv.com, traduzione di Barbara Pianese

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Grecia, sul tavolo ci sarà anche il taglio del debito

29/11/2016 16:04

Il commissario agli Affari economici dell'Ue, Pierre Moscovici, si è detto ottimista sulla possibilità di trovare un accordo globale entro fine anno sul programma di aiuti alla Grecia, debito incluso

La Grecia e i creditori europei sono molto vicini ad un accordo sul debito. Lo ha affermato in questi giorni il commissario Ue agli Affari economici Pierre Moscovici. 

Ma prima, ha chiarito l'ex ministro francese, il governo greco deve completare l'attuale revisione delle ultime riforme fiscali implementate. "Penso siamo molto vicini ad un accordo, se siamo capaci di concludere la revisione, siamo assolutamente aperti rispetto ai negoziati sul debito", ha aggiunto il primo ministro greco Alexis Tsipras. "Non può essere fatto tutto in un solo incontro, ce ne devono essere diversi in sequenza per arrivare ad un accordo globale", ha chiarito in riferimento all'incontro con i ministri dell'eurozona del prossimo 5 dicembre. "Dobbiamo raggiungere un accordo a livello di staff alla fine di questa settimana, è assolutamente fattibile", ha rassicurato Moscovici. 

Nel frattempo il bilancio della Grecia per il 2017, che dovrà essere approvato dal Parlamento il 10 dicembre, include ulteriori tasse su veicoli, telefonia fissa, carburanti, tabacco, caffé e birra. E il governo spera a tutti i costi in un'intesa con i creditori prima della fine dell'anno per assicurarsi la haircut sul debito. Con la speranza che questo dia slancio ad un'economia in difficoltà.

Atene spera anche che un accordo convincerà la Banca centrale europea ad includere il debito sovrano greco nel suo programma di acquisto di asset, il cosidetto quantitative easing. Senza ciò il Paese non sarà in grado di ritornare a finanziarsi sul mercato dei capitali secondo il ministro delle Finanze Euclid Tsakalotos mentre il debito salirà quest'anno al 180% del Pil in base alle stime del governo. 

Infine anche il membro del comitato esecutivo della Bce, Benoît Cœuré, che sarà anche lui ad Atene, si è detto seriamente preoccupato rispetto alla sostenibilità del debito. "Stiamo cercando una soluzione che rassicuri i mercati", ha messo nero su bianco, "permettendo il coinvolgimento del Fmi per migliorare la credibilità del programma". Con l'obiettivo di restaurare l'accesso al mercato per la Grecia prima che il piano di salvataggio finisca a luglio 2018. 

Ma il Fmi ha sempre chiarito che non si unirà al programma di salvataggio, il terzo dal 2010, finché non avrà visto un piano concreto dagli europei in vista di un taglio sostanziale del debito greco. Nonostante l'opposizione della Germania, il capo dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ha aperto alla possibilità che "misure sul debito a breve termine" possano essere discusse a dicembre. Infine per Moscovici ci sono le giuste condizioni affinché il tema possa essere messo sul tavolo. 

 

 





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