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di EURACTIV.com with Reuters | Traduzione di Miryam Magro

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Grecia: Tsipras vuole tornare sul mercato

26/04/2017 09:48

Il Premier greco intende raggiungere un accordo globale entro il 22 maggio. Anche sul debito

I colloqui sulle riforme chieste dal Fmi alla Grecia, sul mercato dell'energia, del lavoro, sui tagli alle pensioni e sull'aumento dell'imposta sul reddito, si sono trascinati per mesi, soprattutto a causa delle differenti posizioni assunte dai finanziatori europei e dal Fondo Monetario Internazionale sui target fiscali. Questo mese però, Atene e i suoi creditori internazionali hanno raggiunto a Malta un accordo preliminare sugli elementi chiave delle riforme, con una manovra pari al 2% del Pil greco.

Il premier ellenico, Alexis Tsipras, il cui mandato scadrà nel 2019 e la cui popolarità fra gli elettori è in calo, ha affermato che il Paese farà le leggi  richieste dai suoi creditori, ma che la loro attuazione è contingente alla garanzia di un ulteriore taglio del debito. "Ovviamente elaboreremo le leggi necessarie per assicurare un accordo", ha dichiarato Tsipras alla televisione ANT1, ma queste "non saranno attuate ... a meno che non otteniamo una soluzione sul debito". Il primo ministro ha inoltre aggiunto che un Governo sovrano ha il diritto di ritirarsi da un accordo se i suoi interlocutori non lo rispettano.

La Grecia vuole concludere la revisione del suo salvataggio il prima possibile, per entrare nel programma di quantitative easing della Banca centrale europea e tornare sui mercati. "Il nostro obiettivo è quello di concludere la revisione del salvataggio e subito dopo di tornare sul mercato", ha puntualizzato Tsipras. Per il leader greco,  il ritorno all'obbligazionario dovrebbe essere "sostenibile" e non un attività sporadica per aiutare il Paese ad emergere dalla crisi entro il 2018, quando scadrà il suo terzo programma di salvataggio. Tsipras ha inoltre aggiunto che il Paese punta a raggiungere un accordo entro il 22 maggio, quando i ministri delle finanze della zona euro dovrebbero riunirsi per discutere nuovamente sulla questione di Atene. "Il 22 maggio, che voglio credere sia un obiettivo realistico, avremo anche un accordo globale, incluso il debito", ha dichiarato il premier.

Nella giornata di ieri i colloqui si sono concentrati sulle riforme energetiche e su un fondo di privatizzazione. A conclusione della revisione verranno sbloccati anche i fondi necessari ad Atene per liquidare i prestiti in scadenza nel mese di luglio. La Grecia ha accettato di attuare ulteriori misure di austerità dopo la scadenza del piano di salvataggio nel 2018, per convincere il Fmi a partecipare con una manovra da 86 miliardi di euro.

Lo scorso anno il Paese ha raggiunto un surplus primario del 4,2% del Pil, ben oltre l'obiettivo fissato nel piano di bailout. Tuttavia il Fondo sostiene che la Grecia  non possa mantenere alti surplus fiscali e vuole garantire ai governi dell'area dell'euro che il debito greco sia sostenibile, prima di prendere parte al piano come creditore internazionale.

La Germania, che a settembre andrà alle elezioni, vuole che il Fmi prenda parte al bailout greco e aggiunga credibilità al salvataggio, ma una partecipazione del Fondo è fondamentale anche per il Governo Tsipras, che sostiene la necessità di una riduzione del debito per una nazione che ha subito anni di austerità. Atene e suoi finanziatori stanno discutendo una serie di misure che compensino l'impatto della politica di austerità nel 2019 e nel 2020, a condizione che Atene superi i target fissati dai suoi creditori. Queste misure includono anche la riduzione delle tasse.





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