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di Massimiliano Finali - ItaliaOggi

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I migranti si integrano a scuola

12/05/2017 08:55

Il Miur ha stanziato 50 milioni nell'ambito del Pon 2014-2020. Enti locali e istituti a braccetto per l'inclusione sociale

Il ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha stanziato la somma di 50 milioni di euro per promuovere l'equità, la coesione sociale e la cittadinanza attiva attraverso l'inclusione nei processi formativi e l'integrazione nelle comunità locali dei migranti.

Il bando è stato emanato nell'ambito del Pon Scuola 2014-2020 e prevede uno stanziamento di fondi per 50 milioni di euro. La presentazione delle proposte progettuali sarà possibile dalle ore 10 del giorno 15 maggio 2017 alle ore 15 del giorno 3 luglio 2017. Ciascuna proposta progettuale potrà ottenere un contributo massimo in base alla tipologia, comunque mai superiore a 110 mila euro. 

Beneficiarie le reti tra scuole e gli enti locali

Beneficiari del bando sono le istituzioni scolastiche ed educative statali di ogni ordine e grado, i Centri provinciali per l'istruzione degli adulti (Cpia) e le istituzioni scolastiche secondarie che hanno sedi percorsi di secondo livello per l'istruzione degli adulti, comprese le sedi carcerarie, nonché le reti di almeno tre istituzioni scolastiche e educative statali con il coinvolgimento di almeno un ente locale e in collaborazione con un ente senza scopo di lucro competente sulle tematiche oggetto del bando. In caso di partecipazione in rete, le scuole della rete non possono partecipare anche singolarmente.

È prevista la possibilità di coinvolgere soggetti pubblici e privati, quali esemplificativamente amministrazioni centrali e locali, associazioni, fondazioni, enti del terzo settore, università, centri di ricerca, reti già presenti a livello locale coerenti con l'oggetto del bando e, nel caso dei Cpia, anche altri attori presenti nell'ambito delle Reti territoriali per l'apprendimento permanente.

Destinatari del bando sono le allieve e gli allievi, le studentesse e egli studenti, gli adulti e i giovani adulti con particolare attenzione a quelli con cittadinanza non italiana che andranno integrati in gruppi classe a composizione eterogenea.

Contributi per integrare i nuovi italiani

Sono finanziabili progetti per ridurre e prevenire l'abbandono scolastico precoce e promuovere la parità di accesso all'istruzione prescolare, primaria e secondaria di elevata qualità, inclusi i percorsi di istruzione (formale, non formale e informale) che consentano di riprendere percorsi di istruzione e formazione.

In questo ambito, possono essere finanziati interventi di sostegno agli studenti caratterizzati da particolari fragilità, tra cui studenti con cittadinanza non italiana di recente immigrazione ma anche persone con disabilità, quali azioni di tutoring e mentoring, attività di sostegno didattico e di counselling, attività integrative, incluse quelle sportive, in orario extra scolastico, azioni rivolte alle famiglie. Sono anche finanziabili progetti per rafforzare la parità di accesso alla formazione permanente, per tutte le fasce di età nei contesti formali, non formali e informali aggiornando le conoscenze, le abilità e le competenze della manodopera e promuovere percorsi di apprendimento flessibili anche tramite l'orientamento del percorso professionale e il riconoscimento delle competenze acquisite.

Possono essere concessi contributi per finanziare percorsi per adulti in particolare per soggetti in situazione di svantaggio, analfabeti di ritorno, inoccupati e disoccupati, finalizzati al recupero dell'istruzione di base, al conseguimento di qualifica/diploma professionale o qualificazione professionale e alla riqualificazione delle competenze con particolare riferimento alle nuove tecnologie.

Finanziabili i moduli formativi

Il progetto consiste in un insieme di moduli formativi la cui durata potrà essere di 30 o di 60 ore. I destinatari dei moduli formativi sono le allieve e gli allievi, le studentesse e gli studenti che dovranno essere di un numero minimo di 15, oltre a poter riguarda anche i genitori su temi quali ad esempio la partecipazione attiva nella scuola e la genitorialità.





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