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di Arturo Centofanti | ItaliaOggi

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Il Canada blocca i pomodori italiani

14/03/2018 10:00

Stop all'import dalla Sicilia per via di un insetto che non c'è. Nonostante il Ceta, una barriera fitosanitaria contro la Tuta absoluta ferma le commesse

Il Canada blocca le importazioni di pomodoro dalla Sicilia, tra cui anche il Pachino Igp.

E Naturalmente Siciliano, consorzio di commercializzazione di prodotti ortofrutticoli, lancia il grido d'accusa: «Entra in vigore il Ceta, creano una barriera fitosanitaria soltanto per difendere lo loro produzioni di pomodoro», commenta il direttore del Consorzio, Salvo Leone. «Con la presunta presenza di un insetto, la tuta absoluta, che nelle nostre spedizioni non c'è, ci hanno bloccato tutti i nostri contratti».

E il danno non è da poco. «Siamo partiti con 50 mila euro di vendite il primo anno, poi 210 mila e finalmente per questa stagione avevamo stipulato un contratto assicurativo per 2,5 milioni di euro. Ma adesso è tutto bloccato».

Per il direttore l'attenzione delle istituzioni non è stata alla portata di quanto accaduto per l'alluminio con gli Usa. «Evidentemente non abbiamo lo stesso peso, ma ci siamo anche noi, abbiamo la stessa dignità dell'alluminio. L'Unione europea e le istituzioni italiane hanno avviato un percorso, ma ad oggi non si ha neppure una soluzione transitoria».

Leone si aspetta una risposta energica per annullare la barriera creata dal Canada e riattivare l'export. «Mi chiedo per quale motivo non sia possibile provare a mettere qualche imposizione al grano canadese, si potrebbe porre attenzione al loro grano - e ne importiamo davvero tanto - per difendere il nostro pomodoro. Noi non lo mettiamo mai in discussione, loro ci hanno tenuto fuori per un insetto che non c'è, è davvero un paradosso».

La vicenda nasce nei mesi scorsi. «Da settembre una circolare del Canada vieta le nostre importazioni per via di questo insetto che, è vero, esiste in Sicilia, ma non nelle nostre spedizioni. Da alcuni anni vendevamo in Canada e non c'erano mai stati problemi e segnalazioni. Ma, a settembre il Canada ha inasprito le richieste e le nostre certificazioni non sono servite a niente. Abbiamo proposto il system approachment, protocollo condiviso di Canada e Italia, con il quale abbiamo garantito l'assenza dall'insetto dalla campagna al momento dell'imbarco in aereo. Ma il Canada non ci ha risposto. Abbiamo insistito con il system approachment e alla fine ci hanno detto che non va bene perché il pomodoro ha il gambo. Ma se il nostro pomodoro lo mandiamo senza gambo, non ha valore commerciale».

In Sicilia la rabbia è doppia. «Avevamo concordato la tipologia di pomodoro direttamente con i clienti canadesi, avevamo coltivato le varietà che loro stessi ci avevano indicato e, quindi, avevamo investito nella produzione». E poi la rabbia è per quella che ha tutto il sapore della beffa. «La tuta absoluta, insetto di origine americana, muore alle basse temperature. Con il clima che hanno in Canada, col termometro sotto lo zero, l'insetto non ha vita. Per questo ritengo che tutto questo sia un modo per favorire le loro produzioni di pomodori.

Naturalmente Siciliano è un consorzio con sette stabilimenti e più di 500 produttori. Raggruppa cooperative di produzione, trasformazione e confezionamento, con una lavorazione di 15/20 mila tonnellate di prodotti e un fatturato aggregato delle singole cooperative di 20 milioni di euro. Negli ultimi anni le esportazioni sono salite dal 2% al 50% del 2017.





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