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di Armando Martin - ItaliaOggi

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Il futuro è già al lavoro per noi

05/05/2017 09:41

Lo si è visto alla Hannover Messe, la maggior fiera mondiale delle tecnologie industriali, tra nuovi sistemi energetici e robot collaborativi

Si è chiusa, con più di 6.500 espositori e 225 mila visitatori provenienti da oltre 70 paesi, Hannover Messe, la principale fiera mondiale delle tecnologie industriali. Scelta come simbolo della ricostruzione post-bellica tedesca, Hannover Messe nasce nel 1947. Da allora è costantemente cresciuta fino a diventare, negli anni 60 del secolo scorso, la manifestazione internazionale di riferimento per l'industria. Per capi di stato e d'azienda è un appuntamento imperdibile dell'agenda annuale.

Nell'edizione 2011 fu annunciata «Industrie 4.0», il piano del governo tedesco per accompagnare lo sviluppo di un nuovo paradigma di fabbrica basato sulla digitalizzazione dei processi produttivi. Il piano tedesco è stato poi riprodotto nella maggior parte dei paesi industrializzati sotto varie sigle: Industria 4.0 in Italia, Industrie du Futur in Francia, Made in China 2025 e così via. Comunque lo si voglia chiamare è stato ancora il nuovo modello di produzione industriale al centro della scena.I sistemi energetici del futuro. Tema cardine della manifestazione è stata l'energia integrata. Aziende primarie, trendsetter tecnologici e istituzioni hanno offerto un quadro di sintesi dei sistemi energetici del futuro. Da tempo l'energia non si produce più solo nelle centrali di tipo tradizionale. Alla sua produzione concorrono diversi soggetti. Gli utenti diventano fornitori e viceversa.

La rivoluzione energetica in scena ad Hannover si basa sul concetto di ponte tra produzione decentrata, reti intelligenti, tecnologie di stoccaggio e mobilità. Numerosi i progressi emersi nell'ambito delle tecnologie di produzione di idrogeno, un'alternativa concreta ai combustibili fossili. Approcci inediti sono stati evidenziati anche nell'area della tecnologia solare, con diverse aziende che hanno presentato in anteprima pannelli fotovoltaici ultrasottili e flessibili in grado di generare elettricità anche in condizioni di scarsa luminosità.

Cobot in primo piano. Protagonista assoluta è stata anche la robotica collaborativa, uno dei maggiori cambiamenti nella robotica industriale e unanimemente considerata una delle motrici dell'Industria 4.0. Vicinanza agli umani, assistenza a compiti gravosi e ripetitivi, facilità di programmazione, costi ridotti, sono le armi vincenti dei cobot (dall'inglese collaborative robot).

L'aspetto affascinante dei cobot è il fatto che grazie a innovativi sistemi di connettività e intelligenza artificiale possono comunicare direttamente con gli esseri umani, imparando autonomamente e scambiando le istruzioni con altri cobot. Protagonista con i big internazionali del settore anche l'italiana Comau. Nella «Human Facturing Area» del proprio stand l'azienda torinese del gruppo Fca ha presentato ai visitatori il modo in cui i robot collaborativi operano nella fabbrica 4.0.

Digitalizzazione. Altra parola d'ordine è stata digitalizzazione, soprattutto in relazione alle pmi europee da molti ritenute impreparate ad affrontare i nuovi scenari. In realtà Hannover Messe ha raccontato una storia diversa. In primo luogo l'offerta tecnologica si è rivelata ampia, appropriata e innovativa. Sono poi i grandi clienti delle pmi (si pensi ad esempio all'industria automobilistica) aesigere componenti e sistemi iperconnessi idonei a garantire un monitoraggio continuo della produzione, precondizione della mass customization (personalizzazione di massa).

Altro esempio è dato dai sensori intelligenti integrati nelle macchine di produzione. Sensori che inviano in rete dati raccolti su piattaforme cloud per le operazioni di produzione e di business intelligence.

Le aziende specializzate nella fornitura di software e strumenti per la gestione del ciclo di vita dei prodotti hanno indicato una nuova rotta che passa dai digital twin. Di cosa si tratta? Di soluzioni in grado di simulare non solo il prodotto attraverso il suo gemello digitale, ma anche ciò che avviene sulla linea di produzione. In questo modo viene data alle aziende la possibilità di creare un prodotto più economico e a più rapida immissione sul mercato.





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