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di Jorge Valero - EURACTIV.com | Traduzione di Francesco Chierchia

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Il piano Juncker non è in grado di promuovere progetti 'verdi'

18/07/2017 17:18

Oggi il gruppo di esperti ad alto livello sulla finanza sostenibile ha proposto una nuova piattaforma al fine di attirare capitali per la realizzazione di progetti 'green'. L'iniziativa è stata presa dal momento che, secondo il gruppo, il piano Juncker non è riuscito a sviluppare progetti in grado di attrarre i fondi dei grandi investitori privati

Il presidente del gruppo di esperti ad alto livello sulla finanza sostenibile della Commissione europea, Christian Thimann, ha sottolineato che in Ue "si può fare di più" per sviluppare insieme investimenti e progetti, in quanto non mancano nè i fondi nè le necessità. Piuttosto, la situazione di stallo è da considerarsi legata ad un problema di "matchmaking" (organizzazione), ha insistito.

Per questo il gruppo ha proposto di istituire un'organizzazione, la 'Sustainable infrastructure Europe', rivolta agli investitori interessati a progetti di infrastrutture sostenibili. Durante una riunione pubblica di oggi, il gruppo formato da 20 membri ha presentato la sua relazione intermedia, incluse le proposte per migliorare i finanziamenti all'economia europea sostenibile.

Quando nel 2014 la Commissione ha lanciato il piano Juncker, e cioè il Piano d'investimenti per l'Europa, uno dei pilastri principali è stato il progetto di un portale in grado di incanalare le risorse finanziarie di banche, fondi pensione e compagnie di assicurazione verso grandi progetti.

Ma allo stato attuale questo progetto è ancora in "fase di sviluppo", ha detto Thimann, responsabile della regolamentazione, della sostenibilità e della previdenza assicurativa presso Axa. Ad oggi infatti il portale contiene 170 progetti.

Gli investitori hanno concordato sull'importanza di utilizzare le loro risorse in progetti che non garantiscano solo dei buoni rendimenti finanziari, ma che presentino anche delle solide credenziali 'verdi'.

Al fine di incentivare le banche, le assicurazioni ed i fondi pensione a investire di più in grandi progetti infrastrutturali che favoriscono la transizione verso un'economia Ue a basse emissioni, il gruppo ha espresso la necessità di rivedere le regole prudenziali per sfruttare più fondi.

Nell'ambito del riesame del capital market union, la Commissione ha annunciato che nella seconda metà del 2018 intende rivedere il trattamento prudenziale del capitale privato e del debito aziendale per investimenti di lungo termine.

Il vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, ha inoltre affermato che la green finance è "in piena espansione". Il valore delle obbligazioni green emesse nel 2017 potrebbe rapidamente raggiungere i 131 miliardi di euro (rispetto ai 70 miliardi dello scorso anno).

Nel 2015, oltre 300 miliardi di euro sono stati investiti globalmente nel settore dell'energia pulita, una cifra 6 volte più alta di un decennio fa. "Ci stiamo muovendo nella giusta direzione. Ma non ci muoviamo abbastanza velocemente", ha ammonito Dombrovskis.

Il vicepresidente ha spiegato che un sistema di classificazione per i green assets e la creazione di un etichetta europea per i prodotti finanziari verdi potrebbero avere un "grande potenziale". 

Le discussioni termineranno il prossimo 20 settembre, ed il gruppo di esperti ad alto livello pubblicherà la sua relazione finale entro la fine di quest'anno. Definizioni comuni, trasparenza e parametri chiari sulla valutazione dei prodotti finanziari sono punti essenziali del dibattito, in quanto rappresentano gli unici paramentri in grado di differenziare ciò che è veramente definibile come 'green'.

Dombrovskis, infine, ha sottolineato che un sistema comune per la classificazione di norme ed un'etichetta europea contribuiranno ad alimentare nei prodotti green la fiducia necessaria per attirare il denaro privato, in particolare delle compagnie assicurative e dei fondi pensione.





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