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di Francesco Chierchia | Mf-DowJones News

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Immigrazione: Francia e Spagna chiudono porti, Austria muove esercito

04/07/2017 10:27

C'è attesa per il vertice di Strasburgo tra i commissari Ue, ma nonostante le dichiarazioni di collaborazione tra Stati membri, alcuni sembrano non esser disposti ad una 'piena cooperazione'

L'emergenza migranti è sempre più al centro dell'agenda politica europea.

Oggi, infatti, il Collegio dei commissari dell'Ue presenterà a Strasburgo un piano d'azione per gestire l'accoglienza ed il ricollocamento dei rifugiati.

Tuttavia, a Bruxelles, non tutti i Paesi sembrano essere propensi ad una piena collaborazione. In particolare, i maggiori dubbi sono arrivati da Francia, Spagna ed Austria. I primi due Paesi hanno annunciato di essere disposti a mantenere chiuse le proprie frontiere ed impedire l'accesso ai porti alle navi in arrivo. Vienna invece, per bloccare i migranti, si è detta pronta a schierare l'esercito al passo del Brennero (confine con l'Italia).

Nonostante l'appello del premier, Paolo Gentiloni, che intervenendo ieri alla Fao ha spiegato come "l'Italia intera sia mobilitata nell'accoglienza dei migranti, ma chiede condivisione in quest'opera, necessaria se l'Europa vuole mantenere fede ai propri principi", allo stato attuale i dubbi sulla gestione dell'emergenza sono molti.

Per il presidente francese, Emmanuel Macron, "bisogna condurre in maniera coordinata in Europa un'azione efficace ed umana che ci permetta di accogliere i rifugiati politici che corrono un rischio reale perché fa parte dei nostri valori. Il tutto, però, senza confonderli con i migranti economici e senza abbandonare l'indispensabile mantenimento delle nostre frontiere". Un'apertura alla collaborazione, ma solo parziale.

Barcellona e Marsiglia, poi, sono state categoriche nel non rendere disponibili agli sbarchi umanitari i propri porti.

Il vicesindaco della città francese, Dominique Tian, ha affermato che Marsiglia non è disposta "all'apertura del porto alle navi umanitarie che soccorrono i migranti nel Mediterraneo. Se ogni settimana facessimo entrare navi con migliaia di migranti saremmo nell'incapacità totale di alloggiare queste persone. Non abbiamo i mezzi, non possiamo accogliere dei migranti in queste condizioni".

Dall'altro lato, anche la Spagna ha preso tempo, comunicando la propria "solidarietà all'Italia", ma sottolineando che "qualunque soluzione al problema deve essere europea e non bilaterale".





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