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di Nicole Sagener | EurActiv.de, traduzione di Barbara Pianese

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Incidenti stradali, l'Ue punta sui sistemi frenanti automatici

31/01/2017 18:00

La Commissione europea sta valutando l'introduzione di sistemi frenanti automatici su tutte le automobili nuove nel tentativo di ridurre il numero di vittime della strada

I vantaggi teorici della frenata automatica sono evidenti: non più multe per eccesso di velocità e minori incidenti stradali. Solo l'ego di alcuni automobilisti potrebbe essere in pericolo. La Commissione europea sta infatti, come evidenziato in un documento preliminare, riflettendo sull'idea di introdurre i sistemi su tutte le nuove auto. Il sistema, noto come adeguamento intelligente della velocità (Isa), sarebbe installato su tutti i nuovi veicoli impedendo ai conducenti il superamento dei limiti di velocità.

Il meccanismo fornisce una serie di opzioni su come il guidatore possa essere informato in caso di violazione dei limiti, tra cui gli avvertimenti visivi che lasciano la possibilità al conducente di rallentare la velocità prima del blocco automatico. ll sistema può essere inoltre disattivato in modo che, ad esempio, si possano effettuare sorpassi. In uno dei loro studi gli esperti dell'esecutivo europeo hanno dimostrato che il numero di morti per incidenti stradali potrebbe essere ridotto di ben il 37%. In caso di avvisi non vincolanti sul limite di velocità, la percentuale calerebbe all'8%.

Quello dei sistemi frenanti automatici rappresenta un'opzione che l'Ue potrebbe porre in atto per cercare di raggiungere il suo obiettivo di dimezzamento, rispetto ai dati 2010, del numero di morti per incidenti stradali entro il 2020. Ma si tratta di un obiettivo ancora lontano, dato che nel 2015 il numero di decessi è aumentato a 26 mila nei 28 Stati membri, una media di 71 morti al giorno.

Tuttavia, l'idea avrà ancora una serie di ostacoli da superare, il più importante dei quali è la volontà dei cittadini di accettare il sistema, un elemento chiave dal momento che l'uso dell'Isa sarebbe facoltativo una volta installato. La Commissione europea ha già messo in luce che il sistema potrebbe portare a comportamenti di compensazione, dove i conducenti raggiungono velocità più elevate su tratti stradali in cui il sistema non è attivo e una minore attenzione quando si dimenticano che il sistema non è in funzione. Per queste ragioni gli esperti europei puntano ad un graduale dispiegamento del sistema insistendo sul fatto che un approccio lento e costante consoliderà la fiducia dei cittadini rispetto alla novità. 

 





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