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di Samuel White | EURACTIV.com | Traduzione di Miryam Magro

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Industria alimentare chiede standard Ue su etichette allergeni

19/09/2017 10:04

I produttori di cibi e bevande hanno invitato la Commissione Ue a elaborare standard europei sull'etichettatura precauzionale degli allergeni, a rafforzamento del mercato unico.

L'Unione europea ha norme rigorose sull'etichettatura degli allergeni come ingredienti nei prodotti alimentari, ma manca un sistema standardizzato per l'etichettatura precauzionale degli allergeni. Nonostante gli sforzi dell'industria alimentare e delle bevande per prevenire la contaminazione, i produttori possono raramente garantire che i loro prodotti siano completamente privi di tracce di sostanze allergeniche indesiderate. Per ridurre i rischi, i produttori utilizzano l'etichettatura precauzionale degli allergeni (PAL), in forma di avvertenza sull'imballaggio del prodotto che potrebbe contenere tracce di sostante allergeniche anche se non presenti nell'elenco degli ingredienti.

Tuttavia FoodDrinkEurope, un'associazione di categoria che rappresenta i produttori europei di alimenti e bevande, ha avvertito che l'assenza di regole comunitarie su PAL sta minacciando la credibilità del sistema agli occhi dei consumatori, mettendo a rischio i soggetti affetti da allergie e minando il mercato unico. L'Ue non dispone attualmente di criteri quantitativi per l'etichettatura precauzionale degi allergeni nei cibi o nelle bevande, il che significa che gli Stati membri sono liberi di effettuare le proprie valutazioni e fissare i propri parametri di riferimento per i livelli di rischio che devono essere etichettati.

Ma la mancanza di chiarezza sul PAL e sui potenziali rischi che esso rappresenta nei vari Stati membri dell'Ue può portare i consumatori a fare scelte mal informate, secondo FoodDrinkEurope. Nei commenti inviati via e-mail a EURACTIV.com, l'associazione ha affermato che le persone che soffrono di allergie pensano spesso che standard differenti rappresentino una gerarchia di rischio o credono di poter consumare in sicurezza certi prodotti che possono in realtà costituire una minaccia per la loro salute.

In un documento recente, FoodDrinkEurope ha invitato la Commissione a produrre un quadro unico per l'etichettatura delle informazioni sugli allergeni, utilizzando termini chiari, standardizzati e facili da tradurre, sottolineando inoltre che il processo PAL dovrebbe essere rigorosamente scientifico. "I consumatori devono sapere che i prodotti sono stati sottoposti ad una valutazione del rischio e che la presenza o l'assenza di PAL è il risultato di quel processo", ha dichiarato l'associazione. Inoltre, la mancanza di leadership dell'Ue sul tema ha causato una frammentazione del mercato unico, in quanto gli Stati membri sono liberi di sviluppare i propri criteri e le loro pratiche di etichettatura.

Circa il 90% del fatturato dell'industria alimentare e delle bevande dell'Ue è generato nel mercato unico, per cui diversi requisiti di etichettatura tra gli Stati membri rappresentano ostacoli significativi agli scambi intracomunitari.





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