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di Matteo Rizzi | ItaliaOggi

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Investimenti Ue, controlli rigidi

23/03/2018 08:40

Le linee guida della Commissione per le istituzioni dell'Unione contro i paradisi fiscali. Controlli antielusione per fondi europei verso paesi blacklist

Requisiti antielusione fiscale per le operazioni coinvolte da finanziamenti e investimenti dell'Unione europea.

Questo è il contenuto delle linee guida emanate dalla commissione europea al fine di attuare pressioni sui paesi inseriti nella lista dei paradisi fiscali redatta lo scorso dicembre. Il 21 marzo la Commissione europea ha pubblicato le linee guida indirizzate ai partner di attuazione degli investimenti europei per filtrare il transito dei fondi dell'Unione alle giurisdizioni non cooperative.

I nuovi requisiti cercano di allineare l'obiettivo dell'Ue di contrastare l'elusione fiscale a livello globale attraverso regole che disciplinano l'uso dei fondi Ue da parte delle istituzioni partner dell'Unione, come la Banca europea per gli investimenti (Bei), le istituzioni finanziarie di sviluppo (Dfi), incluso il Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (Efsd).

La volontà è quella di garantire delle sanzioni efficaci affinché l'elenco europeo delle giurisdizioni fiscali non cooperative sia uno strumento effettivo alla lotta dell'evasione fiscale internazionale e garantire che i fondi Ue non contribuiscano inavvertitamente all'elusione fiscale globale. La prima lista in assoluto è stata concordata e pubblicata a dicembre 2017 e aggiornata il 13 marzo (si veda ItaliaOggi del 14 marzo) secondo gli impegni politici presi dalle giurisdizioni. Ora contiene Samoa americane, Bahamas, Guam, Namibia, Palau, Samoa, Saint Kitts e Nevis, Trinidad e Tobago, Isole Vergini degli Stati Uniti.

«La Commissione non permetterà che i fondi dell'Ue contribuiscano all'elusione fiscale globale: queste contromisure dovrebbero fungere da campanello d'allarme per quelle giurisdizioni in quanto dimostrano che l'Ue è seriamente intenzionata a contrastare l'elusione fiscale su scala globale», ha dichiarato Moscovici in occasione della presentazione delle linee guida.

Questa valutazione include una serie di controlli con lo scopo individuare un rischio di elusione fiscale con un'entità commerciale. Ad esempio, prima di incanalare i finanziamenti attraverso un ente, si dovrebbe stabilire che esistano solide motivazioni commerciali per la struttura di cui è composto, considerando che un progetto finanziato non sfrutti gli aspetti tecnici di un sistema fiscale o di disallineamenti tra due o più regimi al fine di ridurre il carico fiscale.

Oltre alle disposizioni dell'Ue, la Commissione ha incoraggiato gli Stati membri a concordare sanzioni coordinate da applicare a livello nazionale nei confronti delle giurisdizioni elencate. Gli Stati, infatti, hanno già concordato una serie di contromisure che possono scegliere di applicare nei confronti dei paesi elencati, quali un monitoraggio aggravato, ritenute alla fonte, requisiti speciali di documentazione e disposizioni anti-abuso.





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