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di Francesco Chierchia | MF-Dow Jones News

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Iran, oltre 20 vittime in manifestazioni contro Governo

02/01/2018 17:16

Aumentano le proteste della popolazione contro Teheran. Disoccupazione e carovita alle stelle. Nella capitale 450 arresti negli ultimi 3 giorni

Proseguono le proteste dei civili in Iran contro il Governo di Teheran, colpevole secondo la popolazione del carovita e della crescente disoccupazione.

Secondo gli ultimi dati le vittime degli scontri sarebbero più di 20, ma il numero sembra poter aumentare ulteriormente.

Nella sola notte di ieri i morti sono stati 9. A riportarlo in via ufficiale è stata la tv di Stato, aggiungendo che 6 di queste sono decedute durante un assalto ad un commissariato nella cittá di Qahdarijan. Altre 3 persone, tra cui un bambino di 11 anni, sono morte nelle città di Khomeinishahr e Najafabad, a poche centinaia di chilometri dalla capitale.

Durante gli ultimi 3 giorni i manifestanti arrestati sono stati 450 solo a Teheran, mentre oggi è intervenuto per la prima volta sulla questione il leader iraniano, l'ayatollah Ali Khamenei, scagliandosi contro i "nemici dell'Iran" che tentano di "fomentare le violenze".

La vicenda sta generando tensioni anche sul piano internazionale, con gli Stati Uniti che, stando a quanto riportato dal Wall Street Journal, sarebbero pronti a imporre nuove sanzioni al Governo iraniano qualora dovesse decidere di utilizzare la forza per reprimere le manifestazioni.

Lo stesso presidente Usa, Donald Trump, si è espresso in maniera netta sulla vicenda attraverso il proprio profilo Twitter. "Il popolo iraniano sta finalmente agendo contro il regime brutale e corrotto. Tutto il denaro che il presidente Obama gli ha follemente dato è finito nel terrorismo e nelle loro tasche" ha scritto il tycoon, sottolineando che nel Paese "la gente ha poco cibo, c'è grande inflazione e non ci sono diritti umani. Gli Stati Uniti vigilano!".

A stretto giro è giunta la replica di Teheran, con un portavoce del Ministero degli Esteri che ha invitato la Casa Bianca "occuparsi delle questioni interne del suo Paese, come le vittime delle quotidiane sparatorie o dell'esistenza di milioni di poveri e senzatetto".

"Parli bene e si comporti bene seguendo quello che era il motto degli antichi persiani - ha poi proseguito il portavoce, citando i tre dogmi della religione zoroastriana - pensare bene, parlare bene, agire bene".

Nelle scorse ore Hossein Zollfaghari, vice ministro dell'Interno con delega alla sicurezza, ha affermato che i disordini "termineranno in breve tempo. La polizia e le altre forze di sicurezza hanno finora dimostrato la piú ampia tolleranza possibile nel trattare con i manifestanti".





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