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di EurActiv.com con Reuters, traduzione di Barbara Pianese

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Italia, Draghi: uscita da euro costerebbe 358 mld

23/01/2017 12:47

Qualsiasi paese che dovesse lasciare la zona euro dovrebbe estinguere i saldi sul Target 2, il sistema di pagamenti fra le banche centrali dell'area euro. In Italia deficit di 358 mld

Qualsiasi paese che dovesse lasciare la zona euro dovrebbe estinguere i saldi sul Target 2, ovvero il sistema di pagamenti fra le Banche centrali dell'area euro. Lo ha messo nero su bianco il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, in un raro riferimento in tema, rispondendo per iscritto a due eurodeputati italiani. 

"Se un Paese lasciasse l'Eurosistema, i crediti e le passività della sua Banca centrale nei confronti della Bce dovrebbero essere regolati integralmente", ha osservato Draghi spiegando che sulla base dei dati di novembre il deficit sul Target 2 dell'Italia equivarebbe a 358,6 miliardi di euro. 

Infatti poiché questi pagamenti non sono generalmente regolati, le economie più deboli, tra cui l'Italia, la Spagna e la Grecia, hanno accumulato enormi debiti verso il Target 2, mentre la Germania si distingue come il più grande creditore con crediti netti per 754,1 miliardi di euro. In particolare gli squilibri sarebbero peggiorati negli ultimi mesi, con l'economista di Harvard, Carmen Reinhart, che ha messo in guardia rispetto alla fuga di capitali dall'Italia.

Nella missiva, però, Draghi ha reiterato che gli squilibri sono legati al programma di acquisto di bond della Bce, il quantitive easing. Infatti poiché Francoforte compra più titoli italiani e spagnoli del normale e che molte transazioni avvengono attraverso la Bundesbank, la Germania ha accumulato un surplus che diversamente non avrebbe.

Quindi l'incremento "non è sintomatico di maggiori tensioni ed è intrinsecamente diverso dai precedenti aumenti. Di conseguenza, i saldi Target 2 non sono, per loro natura, indicatori di una frammentazione dei mercati, né necessariamente di squilibri suscettibili di influire sulle variabili macroeconomiche fondamentali di un paese". La Bce comunque "continua a seguire attentamente l'evoluzione dei saldi Target 2".

Solo pochi giorni fa l'Eurotower ha reso nota la propria soddisfazione rispetto alla politica monetaria condotta insistendo che rimarrà costante anche nel 2017, per quello che si può prevedere al momento. L'interrogazione dei due politici va comunque inquadrata nell'ondata di euroscetticismo che si respira in Italia e in altre economie della zona euro, alimentata dalla decisione dello scorso giugno del Regno Unito di lasciare l'Ue. La minaccia di default sui debiti transfrontalieri è stata spesso citata ome uno degli elementi che ha consolidato la zona euro durante la crisi finanziaria.

 

 

 

 

 

 

 





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