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di Livia Lepore | Mf-DowJones News

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Italia-Francia-Germania, bene Juncker su investimenti esteri

13/09/2017 17:20

Il discorso pronunciato a Strasburgo dal presidente della Commissione europea è stato accolto con favore da Roma, Parigi e Berlino. Si tratta di "un passo importante per poter assicurare condizioni di concorrenza giusta e leale in Europa", hanno commentato i tre Paesi

Serve un nuovo quadro comunitario e nuovi poteri alle istituzioni Ue per monitorare gli investimenti stranieri nei settori strategici europei. Questa la proposta annunciata oggi dal presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, e subito promossa da Italia, Francia e Germania.

"Siamo a favore del libero scambio -ha spiegato Juncker- ma non siamo ingenui: l'Europa deve sempre difendere i propri interessi strategici. E' la ragione per cui proponiamo oggi un nuovo quadro dell'Ue per uno screening sugli investimenti esteri". In particolare, ha continuato il presidente, "se un'impresa pubblica straniera vuole acquisire il controllo di un porto strategico europeo, di una parte delle nostre infrastrutture energetiche, o di una delle nostre società nel settore delle tecnologie della difesa, questo non potrà essere fatto che nella trasparenza, attraverso un esame approfondito e un dibattito. E' nostra responsabilità politica sapere che cosa succede a casa nostra per poter essere in grado, se necessario, di proteggere la nostra sicurezza collettiva".

Le parole di Juncker sono state accolte con favore da Italia, Francia e Germania, che gia' a metá febbraio avevano presentato alcune proposte per avviare un dibattito europeo finalizzato a stabilire una base giuridica nel diritto comunitario che consenta agli Stati membri di intervenire in singoli casi di investimenti diretti esteri su attivitá/imprese strategiche in particolare se provenienti da imprese statali o controllate dagli Stati. Per i tre Paesi, si legge in una nota congiunta, si tratta di "un passo importante per poter assicurare condizioni di concorrenza giusta e leale in Europa".

Per il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, "la proposta presentata dal presidente Juncker rappresenta una pietra miliare nella politica commerciale dell'Ue. Siamo di gran lunga la piú grande destinazione degli investimenti diretti esteri, siamo orgogliosi di questo e vogliamo consolidare questa leadership. Nel frattempo, però -ha continuato Calenda-, ci rendiamo conto che sempre piú assets strategici europei potrebbero essere acquisiti da Paesi terzi attraverso modalitá inique in particolare in termini di risorse finanziarie. Dobbiamo garantire alle nostra industria di poter competere a livello globale a delle condizioni giuste ed uguali per tutti. Contiamo sull'Ue per concordare rapidamente il sistema di regole proposto che consentirá agli Stati membri di contrastare efficacemente le pratiche sleali negli investimenti esteri. Oggi stiamo fornendo una risposta importante ad una questione sensibile che l'Ue dovrebbe affrontare nell'interesse delle imprese e dei cittadini europei".

Anche il ministro degli affari economici tedesco Brigitte Zypries ha accolto "con grande favore" le proposte di Juncker: "l'Europa e naturalmente la Germania sono e rimarranno aperti agli investimenti dall'estero. Siamo estremamente interessati agli investimenti esteri quando questi avvengono in condizioni di mercato. Dobbiamo però impedire ad altri Stati di trarre vantaggio dalla nostra apertura per sostenere i loro propri interessi di politica industriale. Queste proposte assicurano una concorrenza leale nell'Unione Europea ed offrono anche una migliore protezione contro acquisizioni aziendali che non rispettano le norme di mercato. In futuro, gli Stati membri avranno chiari poteri per intervenire nel caso di investimenti diretti in societá europee che provengono da soggetti controllati da altri Stati".

Il ministro francese per l'economia e le finanze Bruno Le Maire ha dichiarato che "gli investimenti stranieri sono essenziali per la crescita economica e sono piú che benvenuti in Francia oggi e in futuro. Abbiamo però bisogno di norme commerciali che siano giuste. E questo non è il caso di oggi. L'Ue deve essere pronta a sostenere i propri interessi e proteggerli - in particolare quando la concorrenza non è leale e si parla di importanti interessi strategici nazionali. Ecco perchè la proposta di oggi presentata dal presidente Juncker è così importante e perchè noi la accogliamo con interesse. È un primo passo importante per una concorrenza piú equa e un pari livello di condizioni a livello mondiale. Tale proposta dovrá essere ulteriormente arricchita per assicurare la reciprocitá negli appalti pubblici e in tutti i nostri rapporti commerciali in generale".





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