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di Mf-DowJones News

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Italia vara piano di investimenti pubblici da 47 mld

29/05/2017 15:50

Via libera del Governo al piano da 47 miliardi di investimenti pubblici nelle infrastrutture per i prossimi 15 anni

Ad annunciare il piano economico è stato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi dedicata alla firma del decreto di ripartizione del Fondo Investimenti.

"Oggi diamo il via libera ad un grande piano di investimenti pubblici per infrastrutture e altre opere pari a 47 miliardi per i prossimi 15 anni", ha detto Gentiloni aggiungendo che "gli investimenti pubblici sono decisivi per dare ossigeno alla ripresa e con questa fortissima iniezione di risorse, e con il completamento del codice degli appalti, abbiamo le condizioni per ripartire".

Nel periodo immediato 2017-2019, "le risorse aumenteranno del 15%", ha spiegato il premier chiarendo, tuttavia, che "trattandosi di un programma a lungo raggio non tutto sará realizzato nei prossimi mesi ma penso che un grande Paese debba permettersi il lusso di un programma che guarda al futuro e che include lavori pluriennali".

"Uno Stato che investe in opere pubbliche a lungo termine - ha sottolineato Gentiloni - è uno Stato che investe in sicurezza e spero che avvicini il lavoro e le tasse dei cittadini alla vita delle nostre comunitá con una migliore qualitá diffusa del nostro territorio".

In particolare, "oltre 20 miliardi di questo fondo sono destinati a strade e ferrovie, con particolare attenzione a trasferimenti locali e ai porti. Poi - ha proseguito - il settore piú rilevante è quello della messa in sicurezza con un'attenzione particolare alla scuole ma che riguarda diversi uffici pubblici per un totale di 8 miliardi. Poi acqua, sanitá e periferie sulle quali lavoriamo anche con un secondo decreto".

Il Fondo Investimenti, si legge in una nota diffusa da palazzo Chigi, ha un'ottica pluriennale, è volto a consentire una programmazione di lunga durata di molte spese in conto capitale ed è un'occasione per migliorare la competitivitá del Paese, la qualitá della vita e la sicurezza dei cittadini. Sulla base delle richieste dei Ministeri, è stato effettuato un primo esercizio di ripartizione dei fondi, in cui si sono considerati tre elementi: a) l'immediato avvio degli interventi e la relativa erogazione delle risorse al sistema economico; b) le ricadute sul mercato interno (con una preferenza per gli interventi che coinvolgono imprese nazionali o acquisti sul mercato interno); c) la pluriennalitá dell'intervento e la capacitá di programmazione degli interventi su un orizzonte di piú lungo periodo.

La proposta di riparto del Fondo è stata definita anche tenendo conto delle richieste formulate dai Ministeri, dei successivi approfondimenti condotti con ciascuna Amministrazione, in coerenza con i vincoli finanziari del Fondo e con la prevedibile effettiva spendibilitá degli interventi proposti.

Gli interventi muovono sulle seguenti sei linee: investimento di 20,4 mld su infrastrutture di comunicazione per il rafforzamento della competitivitá; 1,7 mld per investimenti a sostegno della competitivitá e delle esportazioni; 2 mld di investimenti nella ricerca; 1,7 mld su infrastrutture per il miglioramento della qualitá della vita; 7,7 mld su infrastrutture per la sicurezza dei cittadini e, infine, 12,8 mld di investimenti per la sicurezza nazionale e l'alta tecnologia.





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