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di Alessia Luzi | Mf-DowJones News

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Italia verso Pos obbligatorio, ma misura fa discutere

07/08/2017 15:32

Cresce il dibattito attorno al provvedimento allo studio del Governo che, dal 30 settembre, farà scattare le sanzioni per i commercianti che si rifiutano di accettare pagamenti con bancomat e carte di credito

Il viceministro dell'Economia, Luigi Casero, ha spiegato che entro la fine di settembre il Governo firmerá il decreto che introduce l'obbligo per professionisti, negozianti e artigiani di accettare pagamenti con sistema elettronico, la cui violazione comporterá multe per un valore pari a 30 euro.

In realtá, giá la legge di stabilitá del 2016 prevedeva che sia gli esercenti che i professionisti dovessero dotarsi di Pos per pagamenti non in contanti a partire dai 5 euro.

L'Unione nazionale dei consumatori plaude all'iniziativa. "Bene, era ora che si desse finalmente attuazione a quanto previsto fin dal 22 dicembre 2015, con la legge di stabilitá 2016. La proposta dell'on. Boccadutri, infatti, prevedeva fin dall'inizio le sanzioni, considerato che senza questa sollecitazione i commercianti avrebbero continuato a rifiutare l'uso del bancomat per importi bassi, come puntualmente verificatosi", afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unc. "Solo dando al cliente la possibilitá di segnalare la trasgressione - sottolinea Dona - si faranno passi avanti per avere anche nel nostro Paese sistemi moderni di pagamento".

Confcommercio, invece, si è detta contraria all'ipotesi di sanzionare chi non utilizza il Pos, ma favorevole ad una riduzione dei costi sulle commissioni applicate dalle banche alle imprese che permettono questo tipo di pagamento. "La modernizzazione del sistema dei pagamenti del nostro Paese passa anche da una maggiore diffusione della moneta elettronica che non si raggiunge certamente con il sistema sanzionatorio", sottolinea l'associazione ribadendo, quindi, "la necessitá di agire sulla riduzione delle commissioni applicate dalle banche alle imprese che restano ancora troppo elevate e che, nel caso di pagamenti di piccoli importi, assorbono molto spesso i margini di profitto degli imprenditori".

Secondo l'associazione, infatti, "i costi incidono ancora in misura eccessiva sia sull'istallazione e la gestione dei Pos che, soprattutto, sul denaro che transita. In ogni caso, in Italia il numero dei Pos installati è di piú di 2 milioni, rispetto a 1,5 milioni in Francia e a 1,2 milioni in Germania, con un incremento di circa il 60% negli ultimi cinque anni. Inoltre - sottolinea Confcommercio -nel nostro Paese le transazioni effettuate complessivamente annualmente con carte di credito, di debito e prepagate sono passate da circa 1 miliardo e 700 mila del 2011 a oltre 3 miliardi del 2016, con un incremento di quasi l'80%. E', quindi, evidente che su questo argomento sia necessario superare i luoghi comuni e le facili strumentalizzazioni".

Confesercenti, invece, parla di un vero e proprio boom di installazioni dei Pos da parte delle aziende negli 5 ultimi anni. Da un'analisi condotta da Confesercenti sui sistemi di pagamento a partire dai dati Banca d'Italia viene fuori, infatti, che l'adozione della moneta elettronica da parte delle imprese italiane continua a crescere a ritmi record. Nel 2016 la base installata di Pos ha raggiunto il numero di 2,18 milioni, con un aumento di 235.000 unitá sull'anno precedente (+12%) e di quasi 800.000 (+58%) rispetto al 2011. In media, negli ultimi cinque anni sono stati attivati ogni giorno piú di 400 nuovi Pos. La loro crescita ha superato, in velocitá, persino quella del numero di carte di pagamento personali, che nei cinque anni in esame aumentano del 36,8%, per circa 17,8 milioni di carte abilitate in piú. Per lo piú si tratta di bancomat: a trainare l'incremento, infatti, sono le carte di debito, che passano dai poco piú di 36 milioni del 2011 ai 53,7 del 2016: 17,5 milioni di carte in piú (+48,5%).

"Le imprese, in particolare quelle del commercio, hanno deciso liberamente di adottare sistemi di pagamento elettronici, nonostante il legislatore non prevedesse sanzioni", commenta Patrizia De Luise, presidente di Confesercenti. "Introdurre delle multe vorrebbe infatti dire solo punire quelle categorie di imprese che, a causa di margini di partenza ristretti, hanno difficoltá a sostenere il peso delle commissioni legate alle transazioni elettroniche: gestori carburanti, tabaccai, edicolanti e bar".

"Un problema riconosciuto anche dallo Stato: non a caso un vecchio decreto liberalizzazioni, cui purtroppo non è stato dato seguito, proponeva per i carburanti la gratuitá delle commissioni in caso di pagamenti fino a 100 euro. La diffusione della moneta elettronica - conclude De Luise - si aumenta abbattendo i costi di utilizzo dello strumento, in particolar modo sui micro-pagamenti, non imponendo sanzioni che condizionano la libera attivitá di impresa".





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