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di Georgi Gotev - EURACTIV.com | Traduzione di Francesco Chierchia

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Juncker condanna la deriva illiberale dell'Ungheria

06/04/2017 15:19

Invitato da EURACTIV a commentare gli ultimi avvenimenti in Ungheria, il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, ha manifestato il suo disappunto verso la chiusura forzata della Central European University fondata da George Soros, e ha poi espresso un parere sull'iniziativa “Let’s Stop Brussels”.

 

Juncker, apparso davanti alla stampa con il presidente della Confederazione elvetica, Doris Leuthard, dopo aver replicato ad alcune domande sulle relazioni Ue-Svizzera, si è soffermato a rispondere ad una domanda sulla questione ugherese.

In particolare, EURACTIV ha chiesto al presidente della Commissione cosa pensasse della 'deriva illiberale' dell'Ungheria, attualmente uno Stato membro che pare comportarsi come se volesse lasciare l'Unione, e del suo primo ministro, Viktor Orban, che ha definito il suo stesso stile di governo una “democrazia illiberale”.

Nei giorni scorsi, Budapest ha approvato una legge ad-hoc che ha preso di mira la Central European University (CEU). Istituita nel 1991 dopo la caduta del comunismo, l'università è stata a lungo vista dal governo di Orban come un bastione del liberalismo. Nello stesso tempo, l'Ungheria ha anche promosso un'iniziativa denominata “Let’s Stop Brussels”, attraverso la distribuzione di questionari alla popolazione.

I questionari, dal titolo “fermiamo Bruxelles”, sono stati recapitati nelle cassette della posta dei cittadini a partire dal 1° aprile, solo pochi giorni dopo che i leader dei Paesi membri si erano riuniti a Roma per celebrare il 60° anniversario dell'Unione europea.

Juncker ha dichiarato che il Collegio dei Commissari avrebbe discusso la questione della chiusura dell'università in una seduta di mercoledì prossimo. “Non mi piace questa decisione”, ha aggiunto il presidente, criticando i questionari distribuiti e definendoli "faziosi".

“Per quanto riguarda il questionario che il signor Orban ha inviato a tutte le famiglie ungheresi, in esso non si parla affatto di lasciare l'Unione europea, ma si parla solo di fermare Bruxelles. Dopo aver letto questo questionario sovversivo, vorrei capire meglio le intenzioni di Orban. Questo tentativo di gettar fango su Bruxelles dopo la firma della Dichiarazione di Roma fa capire molto di più sull'autore del questionario che sullo stato dell'Unione europea “, ha concluso Juncker.

 





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