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di Francesco Chierchia | MF-Dow Jones News

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Kenya: secondo mandato di Kenyatta si apre tra scontri e proteste

28/11/2017 17:44

Nel giorno del suo giuramento, a Nairobi il presidente rieletto ha subito forti contestazioni da parte dell'opposizione. La tensione nel Paese non sembra placarsi oramai da mesi

Si è tenuta oggi in Kenya la cerimonia del giuramento con cui il presidente, Uhuru Kenyatta, ha inaugurato il suo secondo mandato alla guida del Paese.

Tuttavia, durante l'evento Nairobi è stata teatro di violenti scontri tra la polizia e i sostenitori dell'opposizione.

Il bilancio è di almeno due vittime, mentre altre persone sono rimaste ferite e stordite dalle colluttazioni e dai gas lacrimogeni utilizzati dalle forze dell'ordine.

Parallelamente, il leader d'opposizione, Raila Odinga, ha affermato di non riconoscere la sconfitta e ha annunciato che il 12 dicembre terrà una propria cerimonia di insediamento in quanto "legittimo presidente".

Kenyatta, prendendo la parola davanti a circa 60.000 spettatori dello stadio Karasani, ha promesso di impiegare "tempo ed energia per costruire ponti, unire e portare prosperitá", sottolineando la necessità di concentrarsi sulla crescita dell'economia del Paese.

"Nessuno mangia di politica - ha affermato - negli ultimi 50 anni abbiamo guardato le economie asiatiche arrivare alla ricchezza, mentre molte in Africa stagnano. La differenza è che loro usano la politica per creare economie vivaci per i loro popoli. Nel nostro caso, abbiamo perseguito la politica come fine a se stessa, piuttosto che come un mezzo di prosperitá economica. Questo deve finire".

Alla cerimonia hanno presenziato i capi di Stato di Sud Sudan, Etiopia, Gabon, Rwanda, Uganda, Zambia, Somalia e Botswana, oltre ai premier e ai ministri degli Esteri di Qatar, Serbia, Ucraina ed Emirati.

Il Kenya è attraversato da tensioni interne ormai da diversi mesi. L'8 agosto scorso si sono tenute nel Paese le elezioni presidenziali, ma a settembre la Corte Suprema ne ha invalidato l'esito per via di alcune irregolaritá. Le urne sono state successivamente riaperte il 26 ottobre, ma Odinga, denunciando le "elezioni truffa", si è tirato indietro e ha invitato i suoi sostenitori a disertare le urne. Kenyatta ha conseguentemente conquistato il 98% dei consensi e, nonostante i ricorsi dell'opposizione, la Corte Costituzionale ha confermato la vittoria del presidente uscente.





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