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di Jorge Valero - EURACTIV.com | Traduzione di Francesco Chierchia

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L'Eurogruppo sceglie il "pragmatico" De Guindos per la vicepresidenza BCE

20/02/2018 09:00

I ministri delle Finanze dell'Eurozona hanno scelto il ministro spagnolo dell'Economia, Luis de Guindos, come prossimo vicepresidente della Banca centrale europea, riconsegnando così alla Spagna un ruolo comunitario di primo piano

Il ministro dell'Economia spagnolo, Luis de Guindos, sarà il prossimo vicepresidente della Bce.

Ad annunciarlo è stato ieri il presidente dell'Eurogruppo, Mario Centeno, sottolineando che la decisione è stata presa all'unanimità.

De Guindos, che dal prossimo 1° giugno andrà a sostituire il portoghese Vítor Constancio, era rimasto di fatto l'unico candidato in corsa dopo che l'Irlanda ha ritirato il proprio banchiere centrale, Philip Lane.

La sua nomina sarà confermata durante il Consiglio Ecofin di oggi, al cospetto dei 28 ministri delle Finanze dell'Unione Europea, mentre la Banca centrale europea pubblicherà una dichiarazione d'assenso nei prossimi giorni.

I leader comunitari, inoltre, dovrebbero ratificare la nomina di nuovo vicepresidente durante il Consiglio europeo che si terrà il 22-23 marzo.

Indipendenza in gioco?

Il ministro spagnolo, che nei prossimi giorni comunicherà al premier Mariano Rajoy le proprie dimissioni, si è spesso definito come un "pragmatico" nel campo della politica monetaria.

Tuttavia, la decisione (senza precedenti) di "prelevare" un politico direttamente da un ministero dell'Eurozona e inserirlo all'interno del Consiglio esecutivo della BCE è stata vista dalla critica come un colpo all'indipendenza dell'Istituto centrale.

"Quando l'Eurogruppo nomina un suo stesso membro dimostra il proprio conflitto di interessi", ha affermato l'eurodeputato dei Verdi, Sven Giegold.

Sul fronte opposto, De Guindos ha sostenuto che tutti i candidati, compresi i politici, sono legittimi contendenti per il posto, sottolineando di "aver sempre difeso l'indipendenza della BCE" e che continuerà a farlo.

"De Guindos potrebbe svolgere un lavoro eccellente", ha affermato il ministro delle Finanze irlandese, Paschal Donohoe. "Le sue qualifiche e la sua esperienza rappresentano ottimi strumenti per l'attività futura", ha aggiunto parlando ai giornalisti mentre annunciava il ritiro di Lane.

"De Guindos ha tutte le competenze per essere un buon vicepresidente della BCE", ha commentato successivamente il ministro francese Bruno Le Maire. La Francia ritiene "che sia l'uomo giusto nel posto giusto", ha aggiunto.

Pierre Moscovici, commissario per gli Affari economici dell'UE, ha sottolineato poi che De Guindos ha "molta esperienza e può adattarsi ed essere un buon vicepresidente. I politici sono persone che hanno lavorato a questi dossier per un po' ed hanno la capacità di imparare".

Unico candidato

Mentre si recava all'incontro di ieri sera, Donohoe ha annunciato di aver ritirato la candidatura di Lane "nell'interesse per il funzionamento e il successo della BCE", e perchè Dublino ha ritenuto "molto importante" che la decisione fosse presa per consenso diffuso.

Tra i grandi Paesi, infatti, solo l'Italia è rimasta fredda sulla decisione. Bisogna tener presente però che la Spagna non ha sostenuto Milano nella corsa all'Agenzia europea del Farmaco (attualmente con sede a Londra), ed alla fine la città selezionata per ospitarla è stata Amsterdam.

La nomina di De Guindos è giunta da un lato tra l'opposizione dei principali parlamentari europei nella commissione per gli Affari economici del PE, dall'altro con un tiepido sostegno all'interno della BCE. Per giunta, anche i socialisti spagnoli (PSOE), il più grande partito d'opposizione del Paese, non erano favorevoli all'assegnazione dell'incarico.

Favori

Il Governo spagnolo, però, già da mesi aveva affermato che la vicepresidenza era stata promessa a Madrid. Secondo un gentlemen's agreement tra Germania, Francia, Italia e Spagna, le quattro economie principali del blocco dovrebbero sempre ricoprire una carica nell'organo esecutivo dell'istituzione composto da sei membri .

Centeno ha minimizzato l'importanza di tale accordo, affermando che la decisione è stata presa sulla base del profilo del candidato. "Il processo è stato molto trasparente e aperto", ha rassicurato, nonostante la decisione sia stata presa in una riunione a porte chiuse (i dibattiti dell'Eurogruppo non sono pubblici).

Secondo una fonte europea di alto livello, però, il sostegno della Germania a De Guindos fa parte di una strategia per conquistare la presidenza della BCE quando l'attuale presidente, Mario Draghi, lascerà l'incarico il prossimo anno.

Tempi difficili

De Guindos prenderà il timone in un momento critico per l'istituzione. All'indomani della crisi finanziaria dovrà aumentare i tassi di interesse senza far deragliare la crescita economica. Un compito non semplice.

Sul fronte irlandese, il ritiro di Lane potrebbe rafforzare una sua candidatura per un altro dei quattro posti del Consiglio esecutivo della BCE entro il 2020, ed in particolare per il ruolo di capo economista.

"Lane continuerà ad essere un buon candidato in futuro", ha commentato De Guindos.





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