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di euroefe.es | Traduzione Francesco Chierchia

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L'Iran non rinegozierà l'accordo nucleare

02/05/2017 15:27

Ali Akbar Salehi, capo dell'agenzia iraniana dell'energia atomica (AEOI), ha dichiarato che Teheran rispetterà gli impegni stabiliti a prescindere da chi vincerà le prossime elezioni presidenziali del 19 maggio.

Dopo aver incontrato a Teheran il Commissario europeo per l'energia, Miguel Arias Cañete, Salehi ha insistito nell'assicurare che l'Iran rispetterà l'accordo nucleare del 2015, il cosiddetto JCPOA.

Il politico iraniano, che ha aiutato a raggiungere l'accordo nucleare con gli Stati Uniti, la Russia, la Cina, la Francia, il Regno Unito e la Germania, ha affermato che Teheran non intende rinegoziare l'accordo; "[il patto] è stato implementato nel corso dell'ultimo anno e le cose stanno andando molto bene. Riteniamo che sia nell'interesse del mio Paese, della regione e della comunità internazionale ", ha aggiunto.

Salehi non si è detto nemmeno interessato alle recenti dichiarazioni del presidente americano, Donald Trump, sulla eventuale riapertura dei negoziati nucleari, aggiungendo di "non dare importanza alle parole, ma alle azioni degli altri. Aspettiamo e vediamo (Trump) cosa farà e se risponderà in modo appropriato".

Cañete ha riconosciuto che gli Stati Uniti hanno espresso la propria volontà di avviare un "riesame politico dell'Iran", ed ha sottolineato che il capo della politica estera dell'Unione, Federica Mogherini, ha ripetutamente sollecitato l'Iran ad attuare "pienamente" l'accordo.

"Ci aspettiamo che tutte le parti rispettino i loro impegni", ha dichiarato il Commissario spagnolo, dicendosi "molto soddisfatto" dei progressi fatti finora.

In cambio dell'abbandono del suo presunto programma nucleare per scopi militari, l'Iran è autorizzato a svolgere un programma per fini civili. Il Paese deve soddisfare una serie di criteri, tra cui ridurre il numero di centrifughe per l'arricchimento dell'uranio da 19.000 a 6.104 unità e rispettare una serie di limiti sulle quantità da utilizzare.

Salehi ha anche rivelato che l'Iran sarebbe interessato a coinvolgere il progetto di ricerca sulla fusione nucleare "ITER" e che Cañete cercherà di facilitarne il processo. ITER, uno dei più grandi progetti scientifici del mondo, mira a riprodurre le reazioni di fusione che si verificano sulla superficie del sole per dimostrare che l'energia proveniente dalla fusione è scientificamente possibile e fattibile.

Il Commissario Ue ha dichiarato che Bruxelles approva l'idea di una cooperazione con ITER e che informerà gli Stati membri in merito alla possibilità della collaborazione. La Commissione appoggerà inoltre la partecipazione dell'Iran alle attività della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom), mentre l'UE concederà alla Repubblica islamica l'accesso alla convenzione dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (IAEA).

"Nel campo dell'energia nucleare, il nostro rapporto è molto stretto. Continueremo a costruire la fiducia ed implementare il JCPOA", ha insistito Cañete, secondo cui un tale approccio  "è la via migliore per la regione e per il resto del mondo".

Il ministro del petrolio, Bijan Zanganeh, si è dichiarato speranzoso sulla possibilità che l'Ue promuova l'accesso delle società europee ai mercati iraniani di gas e petrolio, nonostante la riluttanza degli Stati Uniti. "Spero che l'Unione europea sostenga il coinvolgimento delle sue aziende nelle maggiori riserve petrolifere dell'Iran, e che garantisca una fornitura di lungo termine, non solo in Europa ma in tutto il mondo", ha detto il ministro.

Zanganeh ha spiegato che i principali ostacoli che le imprese energetiche europee devono affrontare sono rappresentati da "limiti politici" e dalle "pressioni degli Stati Uniti sulle loro attività". Infine il ministro ha anche affermato che l'Iran manterrà la sua attuale produzione di 3,8 milioni di barili al giorno e che rispetterà le quote concordate all'interno dell'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (OPEC).





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