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di Elisabetta Rovis | MF-Dow Jones News

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L'Ue chiede aggiustamenti all'Italia, non arretrare su pensioni

22/11/2017 15:30

Dopo aver analizzato il documento programmatico di bilancio presentato da Roma, per la Commissione c'è il pericolo che l'Italia infranga le regole del Patto di stabilità nel 2018. Bruxelles, inoltre, ha messo in guardia il Paese sulle conseguenze della non piena attuazione delle riforme già varate sul sistema pensionistico

L'Italia "rischia di non rispettare le regole del Patto di stabilitá e crescita" e per questo serve un aggiustamento strutturale dello 0,3% del Pil: è quanto emerge dalla valutazione della Commissione europea sul documento programmatico di bilancio presentato dall'Italia, a cui viene chiesto di "attenersi alla riforma delle pensioni".

"L'alto livello del debito pubblico è motivo di preoccupazione", spiega Bruxelles, secondo cui "l'Italia non rispetterá l'obiettivo di riduzione del debito nel 2017 e nel 2018". Una valutazione complessiva arriverá comunque solo a maggio 2018, presumibilmente dopo le elezioni politiche.

Una valutazione complessiva dei progressi fatti nell'applicazione delle raccomandazioni specifiche per Paese del 2017 - si legge nel documento della Ue - sará fatta nei Country Report 2018 e nell'ambito delle raccomandazioni speficiche per Paese che saranno proposte dalla Commissione a maggio 2018".

Nel documento inviato alle autoritá italiane la Commissione chiede un aggiustamento strutturale dello 0,3% del Pil, dal momento che "l'aggiustamento di bilancio indicato per il 2018 dalle previsioni di autunno della Commissione non è sufficiente alla luce delle sfide di sosteniblitá che l'Italia deve affrontare". Occorre quindi che il Governo adotti "le misure necessarie ad assicurare che la legge di bilancio 2018 sia in regola con il Patto" e a utilizzare la maggiore crescita "per accelerare la riduzione del rapporto debito/Pil".

Nel corso di una conferenza stampa il vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, ha spiegato che "abbiamo appena inviata una lettera al Governo italiano e al ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, in cui precisiamo che l'adozione della legge di bilancio 2018 senza annacquare le misure principali sará cruciale". Il vicepresidente ha aggiunto che "occorre rispettare le misure della riforma delle pensioni perchè questa è alla base della sostenibilitá del debito dell'Italia. Nel bilancio 2017 abbiamo visto che c'erano provvedimenti che hanno comportato un parziale allontanamento dalla riforma, con un aumento della spesa pensionistica nel medio termine. Noi sottolineiamo l'importanza del rispetto delle misure sulle pensioni".

Il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici ha parlato del debito pubblico italiano, che "si ridurrá un pò, ma rimane fonte di preoccupazione. In queste condizioni bisogna riesaminare le capacitá dell'Italia di rientrare a un livello di conformitá dei livelli del debito nella primavera prossima". In particolare, il commissario ha sottolineato che "la situazione italiana è tale che il bilancio strutturale dovrebbe migliorare dello 0,1% del Pil nel 2018, ma lo sforzo richiesto è dello 0,3% ed è fondamentale attenersi a queste cifre".

Fonti del Mef hanno poi fatto sapere che il Governo è fiducioso che attraverso il dialogo costruttivo con la Commissione potranno essere chiariti i diversi punti di vista, senza la necessitá di ricorrere ad ulteriori interventi.

"La Commissione europea apprezza i risultati del processo di consolidamento dei conti pubblici messo in atto dal governo negli ultimi anni e per il 2018 riconosce la misura dello 0,3% per l'aggiustamento strutturale del bilancio. Dombrovskis e Moscovici chiedono al governo di spiegare alcuni aspetti delle misure di bilancio adottate per il 2017 e per il 2018", concludono le fonti.





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