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di Mf- DowJones News

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La Commissione Ue lancia un pacchetto su difesa comune

07/06/2017 12:36

Oggi, con un documento ufficiale incentrato sul futuro della Difesa europea, la Commissione ha proposto agli Stati membri tre scenari per realizzare una vera e propria Unione di sicurezza e difesa

"Oggi abbiamo adottato un documento di riflessione sul futuro della Difesa dell'Unione ed abbiamo anche deciso di lanciare il Fondo Europeo per la Difesa che sosterrá una spesa in sicurezza piú efficiente da parte degli Stati membri".

Lo ha annunciato l'Alta rappresentante della Ue per gli Affari esteri e la sicurezza, Federica Mogherini, presentando il pacchetto sulla difesa adottato oggi dalla Commissione.

Il Fondo europeo per la difesa coordinerá e amplificherá gli investimenti nazionali nel settore, al fine di aiutare gli Stati membri ad utilizzare il denaro dei contribuenti in modo piú efficiente, riducendo le duplicazioni della spesa.

Il Fondo comprende due sezioni: la parte dedicata alla ricerca, per cui sono stanziati 90 milioni di euro fino al 2019 e 500 milioni di euro l'anno dal 2020 in poi; e la parte di sviluppo e acquisizione materiali, per cui sono stanziati 500 milioni per il 2019-2020, mentre in seguito le risorse saliranno ad un miliardo ogni anno.

Il documento di riflessione adottato dalla Commissione, invece, non contiene proposte specifiche, ma delinea tre possibili scenari per il futuro della sicurezza e della difesa dell'Unione, realizzabili entro il 2025.

La prima ipotesi è quella di proseguire con l'attuale "cooperazione nella sicurezza e nella difesa" su base volontaria e con decisioni prese caso per caso. Il secondo scenario, quello di una "Difesa e sicurezza condivisa", prevede che gli Stati membri mettano in comune "alcuni asset finanziari e operativi" nel campo della sicurezza e adottino un sistema di decision making comune. La terza e più ambiziosa prospettiva è quella di una "Difesa e sicurezza comune": l'Unione europea adotterebbe una politica di difesa unitaria e sarebbe in grado di condurre operazioni militari di alto livello grazie all'integrazione tra le forze armate degli Stati membri.

Sul tema sicurezza però, Bruxelles non sta "suggerendo in alcun modo di sostituire o far concorrenza alla Nato", ha precisato Mogherini, durante la presentazione del progetto. "Questo lavoro" è volto "a rafforzare anche l'Alleanza atlantica e la responsabilitá condivisa", ha aggiunto.

In passato diversi Paesi europei - tra cui la Gran Bretagna e gli Stati membri dell'Est - avevano più volte mostrato scetticismo sul rafforzamento della difesa europea per il timore che una simile mossa potesse incidere sulle risorse destinate alla Nato. Ma l'Alto rappresentante ha confermato che nemmeno nella visione piú ambiziosa un programma di Difesa e sicurezza comune potrebbe essere "un sostituto nè della Nato, nè degli Stati Uniti".

"Del resto il trattato riconosce la Nato come principale forum per garantire la difesa territoriale" degli Stati membri dell'Ue che sono membri dell'Alleanza atlantica, ha concluso.





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