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di EurActiv.com, traduzione di Barbara Pianese

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La Commissione Ue punta sempre di più sul digitale

21/10/2016 17:00

L'esecutivo europeo vuole combattere l'analfabetismo informatico nell'area Ue. Per questo ha presentato lo scorso mese una revisione della legislazione sulle telecomunicazioni con un obiettivo di connettività di almeno 100 Mbps in ogni abitazione entro il 2025

La Commissione europea sta spronando gli Stati membri a migliorare l'istruzione nel campo della tecnologia, nel tentativo di ridurre la disoccupazione ed aiutare l'industria che si basa sempre più su macchinari connessi ad internet. Ma questo progetto è sempre stato ostacolato da un grande problema: se le persone non hanno accesso ad internet l'idea non darà risultati. 

Per questo una delle ipotesi alla base del piano della Commissione di revisione della legislazione in materia di telecomunicazioni è che senza internet veloce in tutta l'Ue i cittadini e l'economia faticheranno a tenere il passo con i tempi. Per questo l'esecutivo europeo mira a garantire la banda larga in tutta l'Ue con tassi di connettività ancora più veloci nelle scuole e in alcune aree di ritrovo come nel caso degli snodi del trasporto pubblico.

Gli appelli della Commissione in questo senso si fanno sempre più agguerriti. A giugno, ad esempio, dai dati pubblicati dall'esecutivo è emerso che quasi la metà della forza lavoro europea ha poche o nessuna competenza digitale. Günther Oettinger, il Commissario per il digitale, ha ammesso: "l'Europa è indietro" su questo tema.

Ma i piani annunciati lo scorso mese potranno rappresentare un punto di svolta. L'esecutivo, infatti, vuole che tutti i nuclei familiari abbiano entro il 2025 una connessione di 100 megabyte al secondo mentre gli obiettivi sono ancora più alti per le scuole. Al momento la velocità media di connessione si aggira intorno ai 12,8 megabyte in base ai dati della società di consulenza Akamei mentre nel 2013 l'esecutivo ha stimato che il 72% degli studenti europei ha accesso ad internet nell'ambiente educativo e il 93% da casa. 

Raggiungere questi obiettivi di velocità per quanto riguarda le famiglie avrà un costo di circa 500 miliardi di euro, in base ai calcoli dell'esecutivo, mentre il piano di internet ultraveloce nelle scuole primarie e secondarie è stato stimato in 46 miliardi di euro compresi i costi per collegare altri siti come università, snodi di trasporto, ospedali e autorità governative locali.

La maggior parte dei 500 miliardi necessari per predisporre le reti verranno da imprese private anche se i fondi europei possono essere utilizzati anche per la costruzione di nuove infrastrutture internet. Non è chiaro, però, se gli obiettivi di velocità di internet della Commissione possono essere soddisfatti secondo le tempistiche stabilite. 

Infine, in uno studio pubblicato il mese scorso, la Commissione Europea ha stimato che per sfruttare appieno i servizi educativi disponibili online una scuola di 20 classi, con 25 studenti per classe, avrebbe bisogno di una velocità di 700 megabyte al secondo per assicurare un uso simultaneo del web.





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