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di Jon Georg Dale | EURACTIV.com | Traduzione di Francesco Chierchia

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La Norvegia lotta contro la resistenza antimicrobica

27/06/2017 16:15

Per il ministro norvegese dell'Agricoltura e dell'alimentazione, Jon Georg Dale, la resistenza antimicrobica (Amr) rappresenta una delle più grandi minacce per la salute globale. I batteri immuni agli antimicrobici causano malattie infettive (come la polmonite o la tubercolosi) difficili o impossibili da curare

L'Amr non conosce confini, né geografici né settoriali, e per questo la lotta alla resistenza antimicrobica richiede un approccio globale e multilivello.

Le terapie post-operatorie potrebbero presto risultare inefficaci e, di conseguenza, per un'individuo esser sottoposto ad un intervento chirurgico diventerebbe molto rischioso. Secondo le ultime stime, nel 2050 le vittime a causa dell' Amr saranno circa 10 milioni all'anno.

Si tratta di una sfida in cui la conoscenza e la cooperazione internazionale nella ricerca diventano essenziali.

Diventa fondamentale sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema dell'Amr, ed in proposito è estremamente positivo che l'Assemblea Generale dell'Onu, l'Oms, la Fao e Oie stiano affrontando l'argomento.

Come ministro dell'Agricoltura e dell'alimentazione ho sollevato la questione sia in incontri con il commissario europeo per la Salute e la sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis, sia in occasione della riunione del G20 di Berlino.

Durante questo mese, inoltre, ad Alesund si riunirà il Consiglio nordico dei ministri (a cui parteciperà anche Andriukaitis) e l'Amr costituirà il principale argomento di discussione.

Le iniziative delle varie organizzazioni nella battaglia contro l'Amr sono degli importanti primi passi, ma necessitano di essere accompagnate da interventi nazionali, regionali e globali. Tutti i settori interessati devono mobilitarsi (in particolare i settori della salute, dell'agricoltura e dell'acquacoltura) lavorando a stretto contatto con approcci sinergici.

La Norvegia finanzia molti progetti di ricerca sul tema Amr, sia nazionali sia internazionali. Lo sforzo globale nella lotta all'Amr è teso innanzitutto a diffondere le giuste informazioni sul corretto uso degli antibiotici, ed a garantire che la prescrizione degli stessi non venga influenzata da incentivi economici, come purtroppo accade in molti Paesi.

Inoltre, è importante destinare alcune specifiche categorie di antibiotici al solo trattamento umano. Dovremmo migliorare le misure di prevenzione e controllo delle infezioni e sostenere la ricerca e lo sviluppo di nuovi vaccini, test diagnostici ed antimicrobici.

Al contrario di quanto avviene in molti Paesi dell'Europa meridionale ed orientale, l'uso di antibiotici in Norvegia è basso. I modelli di prescrizione sono chiari, e gli antibiotici non possono essere acquistati a meno che non vengano prescritti da medici, veterinari o esperti di fauna marina.

Di conseguenza. la resistenza antimicrobica è un problema relativamente limitato in Norvegia. Nonostante questo, il Paese continuerà a prendere i necessari provvedimenti in merito. Il Governo norvegese ha adottato una strategia nazionale contro l'Amr per il periodo 2015-2020.

I punti principali della strategia nazionale sono:

- Dal 1995, divieto dell'uso di antibiotici come stimoltatori della crescita 
- Veterinari e medici non beneficiano di incentivi economici in caso di prescrizione di antibiotici
- Gli antibiotici non vengono utilizzati a scopo di profilassi
- Volotà di riservare determinate categorie di antibiotici per il solo trattamento umano
- Rafforzare i controlli sui veterinari che prescrivono antibiotici per animali da allevamento
- Ampliare e armonizzare la sorveglianza globale su antibiotici e Amr
- Migliorare l'analisi delle infezioni e sostenere la ricerca e lo sviluppo di nuovi vaccini, test diagnostici ed antibiotici
- I metodi alternativi che si sono dimostrati altrettanto efficienti e sicuri dovrebbero avere la precedenza sui trattamenti antimicrobici
- Sono state adottate linee guida per l'uso prudente di antibiotici in medicina umana e veterinaria

La Norvegia, peraltro, dispone di una strategia molto ambiziosa anche per evitare che l'Amr di diffonda negli allevamenti di suini. I primi casi di La-Mrsa (cioè di batteri resistenti associati al bestiame) in Norvegia risalgono al 2013.

Fino al 2016 questo tipo di batteri è stato individuato in 65 mandrie. Nel tentativo di impedire la diffusione e la stabilizzazione dei batteri sul territorio norvegese, le mandrie colpite sono state macellate e le fattorie disinfettate. Da allora ci sono stati pochissimi nuovi casi di La-Mrsa.

Il consumo di antibiotici su animali da allevamento in Norvegia è tra i più bassi del mondo, e questo porta ad una minore necessità di pratiche restrittive sull'utilizzo di farmaci veterinari.

In ogni caso, c'è una chiara correlazione tra la quantità di antibiotici utilizzati e l'incidenza degli stessi sulla resistenza dell'uomo e degli animali, nonché sull'ambiente e sul cibo. Un basso uso di antibiotici nella produzione alimentare costituirebbe un enorme vantaggio per la salute pubblica.





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