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di Samuel Morgan – traduzione di Giorgia Crespi

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La Spagna tenta la sorte e spinge per un incremento delle quote di pesca

23/03/2016 14:58

In merito alla decisione dell’Ue sul totale ammissibile di catture (Tac) per l’Atlantico, la Spagna chiederà che non si proceda per una “drastica riduzione”, oltre a richiedere un aumento delle catture totali consentite per le specie abbondanti, ha riferito Andrés Hermida, segretario generale della pesca spagnolo. Inoltre, ha spiegato che nasello, rombo giallo e rana pescatrice vertono in buone condizioni nelle acque del nord, e in particolare nel Golfo di Biscaglia.

D’altra parte, la situazione di specie ittiche nelle acque iberiche in prossimità della Cantabria, della Galizia e del Golfo di Cadice, “è più complicata”. La Spagna intende spingere affinché il ristabilimento degli stock ittici e gli obiettivi di “massima sostenibilità” entrino in vigore solo dopo il 2016, oltre a respingere eventuali tagli delle quote, a causa dell’impatto socio-economico che avrebbero sui pescatori, ha affermato Hermida.

La Commissione europea ha proposto una riduzione del 19,2% delle catture di coda di rospo e del 26,4% del rombo giallo a largo delle coste della Cantabria e nell’area nord-occidentale. Per quanto riguarda il nasello iberico, studi scientifici hanno raccomandato un taglio massiccio del 62%.

Tuttavia, al momento, ha precisato Hermida, la Spagna sosterrà altre proposte volte a alzare leggermente le quote, al fine di compensare gli scarti del pescato e gli obblighi di sbarco a cui i pescatori dovranno attenersi il prossimo anno. Per quanto riguarda le acciughe e gli scampi Nephrops norvegicus, la Spagna ritiene che i numeri si siano consolidati e che siano abbastanza stabili da reggere un aumento delle quote.





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