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di Luisa Leone - Milano Finanza

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La Ue non molla sugli aeroporti

30/05/2017 09:02

Insufficienti le risposte dell’Italia sulla questione dell’indipendenza di Enac. La Commissione europea non allenta il pressing sul doppio binario nella supervisione delle tariffe che è affidata all’ente per i tre aeroporti maggiori e all’Autorità dei Trasporti per tutti gli altri scali

La Ue non molla sugli aeroporti italiani. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, le discussioni sulla questione relativa al ruolo dell’Enac nella supervisione delle tariffe dei tre maggiori scali del Paese (Roma Fiumicino, Milano Malpensa e il Marco Polo di Venezia) non sarebbero state fruttuose per l’Italia.

La Commissione Europea ha aperto una procedura d’infrazione sul tema a fine 2015 e ora, dopo una cambio di lettere con Roma sulle questioni segnalate, non soddisfatta sarebbe tornata all’attacco. Le distanze sarebbero ancora significative in particolare sulla qualifica di Enac come ente indipendente, caratteristica necessaria, secondo il diritto comunitario, per svolgere il ruolo di supervisore delle dinamiche tariffarie.

Non a caso con l’entrata in vigore della direttiva del 2009, concernente le nuove modalità per la determinazione dei compensi ai gestori aeroportuali, la materia è stata affidata all’Autorità di regolazione dei trasporti, che però non ha competenza sui tre contratti cosiddetti in deroga, quelli approvati per i tre aeroporti con un traffico superiore agli 8 milioni di passeggeri l’anno prima che l’Authority entrasse in funzione, tra il 2011 e il 2012.

Proprio questo doppio binario, con i corrispettivi ai gestori degli aeroporti minori gestiti dall’Autorità e quelli dei più grandi in capo a Enac, ha attirato l’attenzione della Commissione e ora il rischio, se Roma non persuaderà i tecnici europei della bontà della scelta fatta, è che il Paese sia deferito alla Corte di Giustizia Europea. La procedura infatti è aperta ormai da tempo ma le posizioni non si sarebbero ancora avvicinate a sufficienza.

Intanto lo scorso agosto il ministero delle Infrastrutture ha emanato un atto di per chiarire il ruolo dell’Enac sulle tariffe per gli scali di Roma, Venezia e Milano Malpensa. "L’Enac svolge le funzioni di Autorità di vigilanza, ai sensi della direttiva 2009/12/CE dell’11 marzo 2009, per la definizione pluriennale e programmatica dei livelli tariffari applicabili agli aeroporti titolari di contratti di programma in deroga, a seguito della verifica dello stato di avanzamento degli investimenti previsti dai medesimi contratti e dei costi operativi ed incrementali associati", si legge nel testo.

L’Italia, nella sua prima risposta dopo la messa in mora, a sostegno della tesi dell’indipendenza ha poi già sottolineato che a occuparsi dell’approvazione delle tariffe per i contratti in deroga è un’apposita unità organizzativa interna all’Enac, ossia la Direzione sviluppo studi economici.

Infine secondo il Governo italiano non si può dire che l’ente sia meno indipendente delle autorità designate per questo compito per esempio in Francia o Germania.





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