EurActive.it

Home > News > Le elezioni tedesche minacciano il progetto europeo di Macron

di Dave Keating - EURACTIV.com | Traduzione di Francesco Chierchia

Facebook Twitter Linkedin
Le elezioni tedesche minacciano il progetto europeo di Macron

25/09/2017 10:11

Alla luce dei risultati elettorali di ieri, Angela Merkel potrebbe essere troppo occupata a tenere insieme una coalizione di governo per poter agire come partner efficace della Francia nel processo di rinnovamento dell'Unione europea

Quando era stato nominato presidente circa quattro mesi fa, Emmanuel Macron aveva promesso un forte impegno nello sviluppo di un programma di riforme per l'Unione europea. Al contempo, però, Macron aveva altresì specificato che avrebbe svelato le sue proposte solamente dopo la conclusione delle elezioni nazionali tedesche.

La corsa elettorale di Berlino si è conclusa ieri sera e, anche se gli elettori le hanno assicurato il quarto mandato consecutivo come cancelliera, Angela Merkel probabilmente non starà stappando lo champagne. Nonostante la vittoria, la CDU ha perso l'8% delle preferenze rispetto al 2013, mentre la SPD, suo principale partner di coalizione negli ultimi quattro anni, ha registrato il risultato peggiore della propria storia.

Lo schieramento che ha beneficiato più d'ogni altro di questa situazione è stato l'AfD, il partito di ultradestra che si è piazzato al terzo posto (12,9%). Come se non bastasse, poi, il leader dlla SPD, Martin Schulz, ha annunciato di non essere disponibilie per la costituzione di un'altra coalizione con Merkel, così da impedire ad AfD di diventare il più grande partito d'opposizione nel Bundestag.

Una simile situazione implica che Angela Merkel dovrà formare una coalizione con FDP e Grune, la cosiddetta 'coalizione giamaica', definita così per i colori dei tre partiti (nero-giallo-verde).

Trovare un accordo tra le parti sarà estremamente difficile. La cancelliera esce sicuramente indebolita dalle urne e non avrà a disposizione molto tempo da dedicare al progetto comunitario di Emmanuel Macron.

L'attuale scenario "potrebbe avere un impatto sulla quantità di tempo che la cancelliera dedicherà alla politica estera e agli impegni europei. Costruire una coalizione con due schieramenti molto testardi - FDP e Grune - assorbirà gran parte della sua attenzione e delle sue energie nei prossimi mesi", ha dichiarato Olaf Bohnke, senior advisor di Rasmussen, una società di consulenza politica.

Cosa farà Macron?

Desideroso di non perdere tempo dopo le elezioni a Berlino, domani Macron terrà un discorso all'Università Sorbona di Parigi per presentare i suoi piani per l'Ue.

Al discorso del presidente, seguirà (giovedì) un vertice informale in Estonia, dove i leader dei 28 Paesi membri discuteranno la via da seguire per l'Europa dopo la partenza del Regno Unito dal blocco.

Il numero uno dell'Eliseo ha atteso finora per svelare i suoi piani in quanto era fondamentale avere un quadro chiaro della situazione politica tedesca. Ma visti i risultati delle urne, potrebbe scegliere di ridimensionare l'ambizione delle sue proposte. 

In particolare, la presenza dei liberali nella coalizione di maggioranza a Berlino sarà un blocco per Macron. FDP, infatti, si è già in passato dichiarato contrario a due delle principali proposte di riforma di Parigi: l'istituzione di un ministro unico delle Finanze Ue e un bilancio specifico dell'area euro.

Christian Lindner, leader dei liberali, ha già chiesto l'abolizione del fondo di salvataggio ESM, ed ha anche chiesto alla Grecia di lasciare la zona euro.

Merkel dovrà poi affrontare anche la resistenza dalla CSU, la "sorella bavarese" della sua CDU. Il pericolo è che la CSU possa essere ansiosa di fermare la fuga di elettori a destra, e potrebbe quindi voler tracciare una linea contro qualsiasi ulteriore integrazione comunitaria. 

Infine, la presenza dell'AfD in Parlamento sarà un grosso spettro per Merkel, visto che l'intera campagna elettorale del partito d'estrema destra è stata incentrata su slogan anti-immigrazione (e, indirettamente, integrazione).

L'unica nota positiva per Macron è costituita dalla presenza dei Verdi (Grune) all'interno della coalizione, un partito pro-europeo che si è mostrato favorevole a quasi tutte le idee di riforma del presidente.





EurActiv Network
Milano Finanza Interattivo © Milano Finanza 2019 Partita IVA 08931350154