EurActive.it

Home > Interviste > Le macchine intelligenti non distruggeranno lavoro

di By Jorge Valero | EURACTIV.com | Traduzione di Miryam Magro

Facebook Twitter Linkedin
Le macchine intelligenti non distruggeranno lavoro

18/05/2017 15:33

Lo sostiene Ralf Herbrich, direttore di Machine Learning Science di Amazon a Berlino: "La società è cresciuta a ritmo esponenziale dopo che ha introdotto i sistemi a intelligenza artificiale"

Ralf Herbrich sostiene che le "macchine intelligenti" creeranno posti di lavoro e che la progettazione di algoritmi che rispettano la privacy degli utenti sarà un settore di ricerca cruciale per il futuro. Herbrich, direttore di Machine Learning Science di Amazon con sede a Berlino, è responsabile dell'IA insieme a due colleghi negli Stati Uniti e in India. 

Amazon è probabilmente la società che cresce più velocemente. Riuscirà a sostenere questo ritmo nei prossimi cinque o dieci anni? Quali saranno le forze trainanti?

La risposta è sì. Dobbiamo rimanere focalizzati sui tre elementi per eccellere nell'esperienza del cliente. Se continuiamo a concentrarci sull'aumento della selezione de prodotti digitali e fisici; sull'abbattimento costante dei costi e  sulla convenienza, aiutando il consumatore a trovare più velocemente quello che vuole ed a spedirlo più velocemente, credo che riusciremo a mantenere questo ritmo di crescita.

A volte non è sufficiente restare fedele ai propri principi, è necessario provare nuove strategie perchè la concorrenza copia la tua. Quale sarà il motore di crescita futuro? Quale ruolo giocherà l'intelligenza artificiale?

Questo modello è in grado di andare avanti solo con l'aiuto di algoritmi. Oggi, una gran parte dei nostri prodotti, il 90% in alcuni casi, è basato su algoritmi. I tre principi a cui abbiamo accennato poco fa non si realizzano solo con il lavoro manuale. Continuano a crescere e a svilupparsi solo se si va ad integrare l'intelligenza umana con l'intelligenza delle macchine.

Oggi le macchine non solo imparano da soli ma anche insegnano l'una  all'altra. Dato il ritmo dei progressi nell'intelligenza artificiale e alcuni rischi associati ai limiti oltre cui potrebbe spingersi, pensa che ci sia bisogno di installare un interruttore di "uccisione dei robot"?

Amazon ha formato una partnership con Microsoft, Facebook, Apple, IBM e Google per la distribuzione sicura di Ia nella società. Non credo che ci sia bisogno di un interruttore per "uccidere" le macchine intelligenti, ma abbiamo bisogno di buone abitudini. Sarà necessario un interruttore del genere se gli algoritmi svilupperanno una sorta di coscienza. Ma quelli di cui stiamo parlando sono modelli che estraggono dati e riconoscono imput simili.

 Pensa che i robot e l'intelligenza artificiale distruggeranno il mondo del lavoro?

Non credo che ci saranno perdite di posti di lavoro, ci saranno piuttosto cambiamenti nel settore. La natura dei lavori cambia con la tecnologia. Mansioni che oggi non esistono verranno creati. Per esempio, quando abbiamo costruito il sistema di traduzione automatica, abbiamo capito che c'è ancora bisogno di persone che raccolgono i dati per decodificare la lingua, per ottimizzare i parametri del sistema. Gli scienziati non erano le persone giuste per farlo. Quindi dobbiamo creare un nuovo lavoro chiamato "ingegnere di localizzazione". Ora sono impiegati più ingegneri di localizzazione a Berlino che ricercatori del sistema. Questo ruolo non esiste senza un sistema di traduzione automatica. Per me questo vuol dire creare nuovi posti di lavoro.





EurActiv Network
Milano Finanza Interattivo © Milano Finanza 2017 Partita IVA 08931350154