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di Francesca Falchi e Laura Bonadies | Mf-DowJones News

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Libia: Gentiloni, da Francia mi auguro contributo positivo

24/07/2017 17:04

Il presidente del Consiglio si è detto fiducioso in vista del summit di domani a Parigi tra Macron, Serraj e Haftar. L'obbiettivo primario dell'Eliseo è la creazione di un esercito libico unitario

"Vedremo. Mi auguro" che quello della Francia "sia un contributo positivo".

Lo ha affermato il premier Paolo Gentiloni, nel corso della conferenza stampa al termine della visita all'azienda Caimi Brevetti, in merito al vertice che si terrà domani a Parigi tra il presidente francese Emmanuel Macron, il presidente libico Fayez Serraj e il generale Khalifa Haftar, per un tentativo di mediazione sul tema dei migranti.

Per Parigi, il punto principale su cui trovare un'intesa è la creazione di un esercito libico unitario. "La sfida - spiega un comunicato dell'Eliseo - è quella di costruire uno Stato capace di soddisfare i bisogni fondamentali dei libici e dotato di un esercito regolare, unificato sotto l'autoritá del potere civile. Questo è necessario per il controllo del territorio della Libia e delle sue frontiere, per combattere i gruppi terroristici e il traffico di armi e di migranti, ma anche per tornare a una vita istituzionale stabile". Prenderá parte all'incontro anche il nuovo rappresentante speciale dell'Onu per la Libia, Ghassan Salamè.

Intanto oggi, a Tunisi, il ministro degli Interni, Marco Minniti, ha preso parte alla seconda riunione del Gruppo di Contatto Europa-Africa per la gestione dei flussi migratori. Il Gruppo riunisce i rappresentanti di sette Paesi europei (Italia, Austria, Francia, Germania, Malta, Slovenia e Svizzera) e cinque Paesi africani (Tunisia, Ciad, Niger, Algeria e Libia).

L'obiettivo è rafforzare la cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo per fermare nei Paesi d'origine le partenze dei migranti che sbarcano sulle coste italiane, uno sforzo congiunto finanziato da fondi europei. Al vertice partecipa anche il commissario europeo per le Migrazioni, Dimitris Avramopoulos.

"Abbiamo a che fare con un fenomeno epocale di portata straordinaria, che ci ha accompagnato in passato e molto probabilmente ci accompagnerá anche nel futuro - ha dichiarato Minniti - Il problema è comprendere che questo fenomeno può essere affrontato in maniera utile, e io direi quasi per dire in maniera definitiva, solo attraverso una grande cooperazione tra Europa e Africa". Il ministro ha aggiunto che l'Ue potrá risolvere il problema della rotta del Mediterraneo centrale solo facendo "lo stesso sforzo fatto per la Turchia", il che significa "impegnare energie, impegnare risorse finanziarie, impegnare progetti".





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