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di Angelica Ratti - ItaliaOggi

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Lione, una città che cambia pelle

21/12/2017 14:01

Stretta fra due fiumi, Rodano e l'affluente Saona, la città propone soluzioni avveniristiche. l centro abitato più importante della Francia dopo Parigi sta modificando il proprio assetto urbanistico

A Lione, seconda città di Francia, la più antica insieme a Marsiglia, è in atto una grossa operazione di riorganizzazione urbanistica e di rinnovamento urbano che le consegnerà un nuovo volto per il terzo millennio. 

Il museo di storia della città che da duemila anni è in continuo mutamento (Lione gallo-romana, Lyone del rinascimento, Lyone industriale, poi Lyone reinventata) ha provato a psicanalizzarla con la mostra intitolata Lione sul divano, fino al 18 giugno 2018, organizzata con la collaborazione dell'Agenzia nazinale di psicanalisi urbana e di molti artisti.

L'Agenzia scopre le nevrosi urbane di una città e propone soluzioni. Gli abitanti di Lione sono stati sottoposti ad un questionario sulla città ed è venuto fuori che soffrono della sindrome della capiale mancata. Nell'antichità Lione fu capitale dei Galli. Gli intervistati, 800, la qualificano come la capitale della gastronomia, della farmacia, delle luci, per dimostrare che questa posizione di capitale non è andata completamente persa.

L'esposizione si concentra sulla costruzione urbana della città attraverso la figura emblematica di Antoine-Michel Perrache (1726-1779) presentato come l'Haussmann di Lione. E' lui che comprese la necessità di estendere la città anche sull'altra riva del fiume e di inglobare l'isola alla confluenza dei due fiumi, il Rodano e il suo affluente Saona. E da allora, oggi Lione conta 29 ponti. E il suo centro storico, è classificato patrimonio dell'umanità dall'Unesco.

Entro il 2020 verrà potenziata l'offerta di uffici, nuovi o rigenerati, che porterà la superficie complessiva a 165 mila metri quadrati. E prosegue la realizzazione del vasto piano di rigenerazione urbana che sarà ultimato all'alba del 2030. E' in corso la ristrutturazione e trasformazione del grand Hotel-Dieu, che nel 2019 accoglierà nei suoi 42 mila metri quadrati un hotel a 5 stelle, giardini, uffici e la Città della gastronomia.

Inoltre, va avanti il programma della società Lyon Confluence, 150 ettari di rinnovamento urbano per fare entrare Lione tra le grandi metropoli europee.

La Grand Lyon è uno dei più grandi cantieri di rigenerazione urbana. Ilvecchio mercato è stato riconvertito su progetto di Odile Decq e ospita il nuovo istituto di architettura, in vetro e acciaio. Ed è circondato da nuovi edifici ultracontemporanei che accoglieranno le imprese high-tech. Lione è adesso una città di sperimentazione architettonica.





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