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di Georgi Gotev | EURACTIV.com with Reuters and AFP | Traduzione di Miryam Magro

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Macron vuole rifondare l'Europa

04/07/2017 10:41

Per il presidente francese, dopo dieci anni di tremenda crisi di gestione, bisogna riformare l'Unione per combattere l'Euroscetticismo

"Credo fermamente nell'Europa, ma non trovo che lo scetticismo sia ingiustificato", ha dichiarato Macron ai parlamentari francesi in una eccezionale sessione congiunta del parlamento a Versailles. Il presidente, che ha sconfitto alle elezioni dello scorso maggio il leader di estrema destra anti-euro, Marine Le Pen, ha ribadito nel suo discorso una proposta già fatta in campagna elettorale, per lanciare "convegni democratici", o dibattiti pubblici, nei Paesi europei, per discutere il futuro della Unione. "La Francia deve prendere l'iniziativa. Voglio farlo grazie alla stretta collaborazione che ho già iniziato con il cancelliere tedesco", ha affermato Macron. I convegni avrebbero la forma di dibattiti nazionali sull'Ue e avrebbero l'obiettivo di "rifondare l'Europa".

Il leader di En Marche, ha aggiunto di aver pianificato una presidenza "di Giove", come figura remota e solenne, come il Dio romano, che pondera con attenzione le sue rare dichiarazioni. Sarebbe una rottura con l'immagine impopolare e spesso perseguitata del suo predecessore, Francois Hollande. "Alla fine di quest'anno, e su queste basi, avvieremo congressi democratici in tutta Europa. Starà ad ognuno di noi firmare o no. "Non ci sarà tempo per correzioni e rapidi aggiustamenti", ha aggiunto Macron.

A maggio, Angela Merkel e Emmanuel Macron hanno concordato una tabella di marcia per un'integrazione più profonda dell'Unione europea, aprendo uno spiraglio alla possibilità di modificare il trattato dell'Unione per facilitare una riforma ambiziosa. Al Vertice Ue del 22 e 23 giugno, hanno affermato che la modifica del trattato non dovrebbe essere un ostacolo per svolgere le necessarie riforme. Macron ha dichiarato che l'Unione europea ha "perso la strada", ed ha chiesto una "nuova generazione di leader" per rilanciare il blocco europeo.

"La costruzione dell'Europa è stata indebolita dalla burocrazia e dal crescente scetticismo che ne deriva", ha detto Macron. "Gli ultimi dieci anni sono stati tremendi per l'Europa. Abbiamo gestito le crisi ma abbiamo perso la nostra strada. "Dal 2008 in poi, l'Unione europea ha dovuto affrontare crisi una successiva all'altra, nessuna delle quali è stata del tutto risolta: la crisi dell'eurozona, la crisi dell'Ucraina, la crisi dei rifugiati e l'ascesa del populismo, cheindicano la crisi delle élite politica. Una caratteristica tipica dei populisti in Europa è la loro agenda anti-UE", ha puntualizzato il leader di En Marche. Il presidente francese ha inoltre aggiunto che il voto della Gran Bretagna dello scorso anno per lasciare l'Unione europea è stato un "sintomo" di un "fallimento ... che dobbiamo avere il coraggio di affrontare".

Macron ha affermato di voler tagliare il numero dei parlamentari  di un terzo, limitare il ruolo dell'esecutivo nel nominare i magistrati e introdurre una certa rappresentanza proporzionale. "Voglio che tutte queste profonde riforme, di cui le nostre istituzioni hanno bisogno, vengano fatte nel giro di un anno. Queste riforme andranno in parlamento ma, se necessario, mi rivolgerò agli elettori in un referendum ".

Durante il discorso del presidente, più di 100 comunisti con un berretto rosso, simbolo dei rivoluzionari francesi del 1789, hanno manifestato fuori dal palazzo di Versailles. "Per Macron, non è il parlamento o le persone a governare, è lui stesso, Giove", ha dichiarato Nicole Coulbaut, un insegnante in pensione di 65 anni e attivista comunista. 





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