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di ItaliaOggi

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Made in Italy, boom di export

26/07/2017 09:01

Un'analisi della Coldiretti sui dati Istat rivela che le esportazioni crescono dell'8%. Restano in Ue 2/3 dei prodotti. Poi Usa e Gran Bretagna

Record storico per il made in Italy agroalimentare all'estero.

È quanto emerge da un'analisi della Coldiretti sui dati Istat relativi al commercio estero regionale nel primo trimestre del 2017. L'export dei prodotti italiani è aumentato dell'8%, grazie specialmente alla spinta del Nordovest con un +13,1% e dal Nordest con un +7,4%, ma, a dispetto del terremoto, pure l'esportazione dal Centro è cresciuta, del 4,2%. Invece, nel Mezzogiorno e nelle Isole l'incremento è limitato al +1,7%.

Secondo l'analisi di Coldiretti, quasi i due terzi delle esportazioni nel 2017 interessano i paesi dell'Unione europea: infatti, il mercato comunitario è in aumento del 5,9%. Però il made in Italy a tavola continua a crescere su tutti i principali mercati, dal Nordamerica fino all'Oceania. Il balzo più significativo, ovvero del 45%, si registra in Russia dove però i valori restano frenati a causa dell'embargo che ha colpito gran parte dei prodotti alimentari, ad esclusione del vino e della pasta.

Gli Stati Uniti con una crescita del 6,8% sono di gran lunga il principale mercato fuori dai confini dall'Unione, e il terzo in termini generali dopo Germania e Francia e prima della Gran Bretagna. Sul successo del prodotto agroalimentare italiano all'estero, sostiene la Coldiretti, pesano in misura rilevante i cambiamenti in atto nella politica internazionale.

Nel rapporto con la Gran Bretagna si sentono gli effetti della Brexit con un calo del 7% nelle vendite del vino italiano nel primo bimestre a causa sia dei tassi di cambio sfavorevoli come anche per l'aumento della tassazione sugli alcolici con le bottiglie di vino in vendita in Gran Bretagna.

A dire della Coldiretti, l'andamento sui mercati internazionali potrebbe ulteriormente migliorare se venisse attivata una strategia più efficace contro la «agropirateria» internazionale che fattura oltre 60 miliardi di euro utilizzando impropriamente immagini e termini che rimandano all'Italia, ingannando così il consumatore.

All'estero, conclude la Coldiretti nell'analisi, sono falsi quasi due prodotti alimentari di tipo italiano su tre. I più taroccati sono i formaggi a denominazione di origine Dop, i salumi e l'olio extravergine.





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