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di Francesco Chierchia | MF - Dow Jones News

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 Madrid presenta le accuse, Puigdemont fugge in Belgio

30/10/2017 18:28

Continuano gli sviluppi dell'indipendenza della Catalogna: il presidente della regione, Carles Puigdemont, ha lasciato la Spagna insieme ad alcuni suoi ministri per recarsi in Belgio. Si prospetta ora la possibilità che il leader ed i suoi fedelissimi possano richiedere asilo politico al Paese

La questione catalana sembra non aver ancora esaurito i colpi di scena. Dopo il braccio di ferro legale sull'indipendenza della regione, Madrid potrebbe iniziare ora un'altra battaglia giuridica contro il presidente della Catalogna, Carles Puigdemont.

Oggi, dopo alcune settimane di attendismo, il Governo centrale è passato al contrattacco accusando ufficialmente di ribellione, sedizione e malversazione Puigdemont e gli altri ex membri del Governo della Generalitat. Tuttavia, ancor prima che le accuse del Governo centrale venissero formalizzate, i leader indipendentisti hanno lasciato la Spagna e si sono diretti in Belgio dove, stando a voci sempre piú insistenti, dovrebbero chiedere asilo politico.

Le opinioni piú diffuse tra i media spagnoli sostengono che Puigdemont e i membri del suo ex governo abbiano deciso di andare in Belgio per sfuggire alla giustizia nazionale: per il reato di ribellione la Spagna prevede una pena compresa tra i 15 e i 30 anni di carcere.

Il Belgio in termini di richieste di estradizione è uno dei Paesi maggiormente garantisti a livello europeo, e dei funzionari vicini alla vicenda hanno rivelato che Puigdemont avrebbe in programma un incontro con alcuni esponenti della Nva (Nuova Alleanza Fiamminga), partito nazionalista del Governo belga, guidato da Charles Michel.

In effetti giá ieri il segretario di Stato belga responsabile per l'immigrazione (e membro Nva), Theo Francken, aveva ipotizzato che il Belgio potesse concedere l'asilo a Puigdemont; ma tale posizione era stata poi immediatamente smentita dal premier Michel, secondo cui in un momento simile urge "non gettare benzina sul fuoco".

Oggi, poi, anche il commissario generale belga per i rifugiati, Dirk Van den Bulcke, ha chiarito che per ottenere asilo politico in Belgio è necessario dimostrare "segni seri di persecuzione" e "l'impossibilitá di ottenere protezione nel proprio Paese". Ulteriori novitá sono attese per domani, visto che Puigdemont dovrebbe tenere un discorso per far luce sulla sua improvvisa "fuga" all'estero.

Intanto, anche l'Unione europea ha ribadito il suo pieno sostengo a Mariano Rajoy. Le elezioni in Catalogna del 21 dicembre prossimo, indette dal Governo di Madrid sulla base dell'articolo 155 della Costituzione, sono "parte del processo costituzionale interno che si sta sviluppando in Spagna", ha dichiarato il portavoce della Commissione, Alexander Winterstein, aggiungendo che Bruxelles ha "pieno rispetto dell'ordinamento costituzionale della Spagna".





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