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di Luciano Mondellini - Milano Finanza

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Merkel alle case auto: sfidate Tesla

29/08/2017 09:55

Il capo di gabinetto Altmaier: le migliori electric-car devono essere tedesche. In vista delle elezioni del 24 settembre il tema Dieselgate è diventato cruciale. Ma i partiti devono barcamenarsi tra le pressioni degli ambientalisti e gli interessi dei grandi gruppi

Il Dieselgate sta diventando il leitmotiv della campagna elettorale in Germania (dove si voterà domenica 24 settembre).

E dopo che l’altroieri il candidato socialdemocratico Martin Schulz ha criticato Angela Merkel per essere stata troppo soft nei confronti delle case automobilistiche, ieri il governo di Berlino ha invitato i costruttori nazionali a investire di più nell’elettrico e a sfidare apertamente Tesla su questo campo.

«Se il settore automobilistico (tedesco, ndr) non capisce che deve investire di più sui motori elettrici, specialmente nei centri urbani, sarà difficile difendere il motore a combustione nel lungo periodo. Dobbiamo fare tutto ciò che possiamo ora affinché le migliori auto elettriche siano quelle prodotte in Germania», ha spiegato Peter Altmaier, capo di gabinetto del governo Merkel.

L’uomo politico è poi entrato nel dettaglio spiegando che le grandi case auto tedesche (come Volkswagen, Bmw e Daimler) devono mettere nel mirino Tesla, la società di Elon Musk divenuta ormai il simbolo dell’auto a propulsione elettrica. «Quando la nostra industria automobilistica, che è buona, sarà in grado di costruire una vettura che possa viaggiare a un velocità superiore di 50 km/h a quella di una Tesla e costare 10 mila euro in meno? Perché non stabiliamo questo obiettivo?», si è domandato Altmaier riferendosi al fatto che Tesla ha recentemente lanciato sul mercato il Model 3 al costo di 35 mila euro.

Le parole del capo di gabinetto si inseriscono in un ampio dibattito che è divenuto di grande importanza nel panorama politico tedesco in vista delle elezioni.

Da un lato c’è una sempre maggiore pressione popolare affinché alle auto con motori diesel sia vietato l’ingresso nei centri cittadini (alcune amministrazioni come quella di Stoccarda hanno già preso misure in tal senso).

Dall’altro il settore automobilistico rappresenta la spina dorsale dell’economia tedesca essendo la Germania la patria di tre dei maggiori produttori mondiali (Volkswagen, Bmw e Daimler) oltre che la sede di Opel (ora della francese Psa) e il quartier generale europeo di Ford. Con tutte le ricadute di natura economica e politica che si possono immaginare. 





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