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di Francesco Chierchia | MF-Dow Jones News

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Merkel contro Trump, protezionismo non è soluzione a problemi

24/01/2018 16:52

Al World Economic Forum di Davos la cancelliera ha bocciato l'isolazionismo e la linea politica di Washington. Sulla stessa linea anche Gentiloni che sottolinea: gli interessi Usa, seppur legittimi, non mettano a rischio le relazioni commerciali del blocco

Il ritorno degli Stati Uniti al protezionismo non avrà seguito in Europa perchè non rappresenta in alcun modo una soluzione ai problemi. E' questo il messaggio lanciato oggi dalla cancelliera tedesca, Angela Merkel, durante il World Economic Forum di Davos.

"Cento anni dopo la catastrofe della Grande Guerra, dobbiamo chiederci oggi se abbiamo davvero imparato la lezione della storia, e a me pare di no. L'unica risposta è la cooperazione e il multilateralismo", ha affermato Merkel riferendosi, seppur indirettamente, alla decisione della Casa Bianca di imporre dazi sui prodotti importati da Cina e Corea del Sud.

Per la cancelliera "chiuderci non ci condurrà verso un futuro sereno", ed in quest'ottica ha poi promosso gli accordi siglati da Bruxelles con l'Africa e la Turchia per la gestione flussi migratori. "Abbiamo bisogno di un'Unione europea sempre più integrata - ha sottolineato - partendo dall'unione bancaria e arrivando alla difesa comune".

"Il protezionismo non è la soluzione, dobbiamo cercare risposte multilaterali, l'isolamento non aiuta", ha concluso, bocciando uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale del presidente Donald Trump.

La linea illustrata da Merkel è stata condivisa totalmente anche dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.

"Rispetto il fatto che Trump sia stato eletto sull'idea di 'America "first' e che stia cercando di andare in quella direzione - ha affermato - ma come europei e italiani dobbiamo evidenziare il fatto che rispettare e proteggere gli interessi dei cittadini statunitensi non può significare che noi mettiamo in discussione il telaio di quelle relazioni commerciali che si sono rivelate estremamente utili per la crescita".

"Il dibattito è aperto ma la base della discussione dovrebbe continuare ad essere il sostegno all'apertura, al libero commercio e agli accordi, non al protezionismo", ha spiegato il premier.





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