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di EURACTIV.com e AFP | Traduzione di Francesco Chierchia

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Merkel: il vertice Ue deve discutere della Turchia

27/04/2017 13:32

Il cancelliere tedesco ha affermato che le relazioni tra l'Unione europea ed Ankara sono state fortemente compromesse dalle ultime azioni del presidente Recep Tayyip Erdogan

"Gli sviluppi delle ultime settimane hanno danneggiato gravemente i legami turco-tedeschi, ed anche quelli tra la Turchia ed Europa", ha affermato Merkel durante un discorso al parlamento, aggiungendo che l'arresto del giornalista tedesco, Deniz Yucel, da parte di Ankara è stato "incompatibile con uno Stato costituzionale".

Il giornalista del quotidiano "Die Welt", in possesso della doppia cittadinanza tedesco-turca, è stato arrestato a febbraio con l'accusa di terrorismo ed è in attesa di processo. Per di più, Yucel è stato tenuto in perenne isolamento e Berlino finora ha potuto incontrarlo una sola volta.

La leader tedesca ha anche espresso preoccupazioni sui presunti illeciti commessi dal governo turco durante il referendum del 16 aprile che ha autorizzato un'espansione dei poteri di Erdogan.

Sollecitando Ankara a rispettare i diritti civili in linea con gli altri stati costituzionali, Merkel ha poi dichiarato che "non è nell'interesse né dell'Europa né della Turchia" che le parti si allontanino, e che al contrario è necessario "lavorare per un ritorno al dialogo".

Nonostante tale premessa, durante un vertice con gli altri leader europei la Germania intende discutere "le necessarie misure da adottare" in risposta alle azioni turche.

Le relazioni tra Germania e Turchia si erano già deteriorate in seguito al colpo di stato turco fallito nel luglio scorso; e la situazione è andata man mano peggiorando dopo che la Germania ed i Paesi Bassi hanno bloccato i convegni elettorali dei ministri turchi prima dell'ultimo referendum.

Senza mezzi termini, Erdogan ha accusato entrambi i Paesi di utilizzare metodi "nazisti", inveendo particolarmente contro Berlino.

Subito dopo la vittoria del 16 aprile, Erdogan ha poi annunciato la volontà di indire un secondo referendum per reintrodurre la pena di morte, il che comporterebbe per la Turchia la definitiva impossibilità di aderire all'Ue.





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