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di Francesco Chierchia | MF-Dow Jones News

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Mosca annuncia contromisure sul caso Skripal

15/03/2018 16:01

Il Cremlino ribadisce la propria estraneità all'avvelenamento dell'ex spia russa. Lavrov intende espellere alcuni diplomatici britannici. Intanto Francia, Usa e Germania si schierano con Londra

Il caso Sergej Skripal continua ad infiammare i rapporti tra Regno Unito e Russia.

Dopo la decisione presa ieri dalla premier Theresa May di espellere da Londra 23 diplomatici di Mosca, oggi il Cremlino ha annunciato di voler mandar via a sua volta alcuni funzionari britannici, ribadendo la sua estraneità all'avvelenamento dell'ex spia.

"Assolutamente. Presto, ve lo prometto", ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, rispondendo ad un giornalista che gli chiedeva se il Cremlino intedesse realmente espellere diplomatici britannici.

Successivamente il ministro ha spiegato che le ultime decisioni prese da Londra nei confronti di Mosca possono essere ricondotte alla "situazione complicata" in cui si trova Downing Street, che non sarebbe nelle condizioni di rispettare i termini della Brexit. "Le mosse di Londra riflettono la disperazione del governo britannico poiché non è in grado di tener fede alle promesse fatte sull'uscita dall'Unione europea", ha affermato.

In questa situazione May "tenta di mostrarsi una leader forte", ha commentato la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, ribadendo che però che il Cremlino non avrebbe avuto alcun motivo per tentare di avvelenare Skripal.

Una versione che non sembra però convincere nemmeno gli altri Stati occidentali, anch'essi convinti del coinvolgimento di Putin. Nelle scorse ore Gran Bretagna, Stati Uniti, Germania e Francia hanno infatti sottoscritto una dichiarazione congiunta indicando Mosca come unica responsabile "plausibile" dell'avvelenamento.

"La mancata risposta della Russia alle legittime richieste del Regno Unito ne sottolinea la responsabilità", si legge nel documento.

Anche la Nato si è espressa sulla vicenda , considerandola "una minaccia alla sicurezza internazionale e alla pace". L'episodio rappresenta una "inaccettabile violazione delle norme e degli accordi internazionali e non trova posto nel mondo civilizzato", ha dichiarato il segretario generale, Jens Stoltenberg.

Londra nelle ultime ore ha deciso sviluppare un nuovo centro di difesa dalle armi chimiche. "Abbiamo assistito all'episodio scioccante dell'attacco russo a Salisbury. Stiamo investendo risorse per 48 milioni di sterline in un nuovo centro per mettere all'avanguardia il nostro sistema di difesa", ha scritto su Twitter il ministro della Difesa, Gavin Williamson.

Misure restrittive nei confronti della Russia sono state assicurate anche dal presidente francese, Emmanuel Macron. "Annuncerò nei prossimi giorni le misure che intendiamo prendere", ha spiegato durante un incontro con la stampa. Al contrario, pur condannando l'episodio, Berlino ieri ha ribadito la necessità di mantenere un dialogo sempre aperto con Mosca.





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