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di Zoran Radosavljevic - EURACTIV.com | Traduzione di Francesco Chierchia

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Nel settore trasporti serve più efficienza

03/07/2017 15:17

L'Europa è in ritardo in materia di efficienza dei carburanti utilizzati nel settore trasporti. Sul punto la Commissione Ue vuole operare cambiamenti attraverso proposte legislative

Nei vari dibattiti sul consumo di combustibili fossili e sulle emissioni di carbonio, i camion potrebbero essere definiti come "elefanti dimenticati". E' quanto è emerso dal panel di discussione 'Future of Road Freight Transport', organizzato da Friends of the Earth, in cui si è evidenziata l'assenza di una regolamentazione organica Ue del settore trasporti.

"Il settore dei camion è quello attualmente con una crescita maggiore in termini di domanda di carburante. Sono circa 17 milioni i barili che ogni giorno vengono utilizzati: tradotto significa un quinto della domanda mondiale di petrolio. L'attenzione pubblica verso questo tema non è stata sufficiente, e le misure legislative adottate sono state poche ed inefficaci", ha detto Fatih Birol, direttore esecutivo dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (Aie).

Una delle ragioni dello scarso interesse verso l'argomento e del conseguente ritardo normativo, ha aggiunto Birol, è puramente numerica: nel mondo ci sono un miliardo di automobili, mentre i camion sono solamente 60 milioni. 

Tuttavia, nonostante un'enorme disparità nei numeri, i trasporti via camion emettono circa il 35% di emissioni di Co2, a fronte del 40% emesso dalle automobili.

Birol ha sottolineato, inoltre, che Stati Uniti, Canada, Giappone e Cina hanno già implementato gli standard di efficienza dei carburanti per i camion, mentre l'Europa è ancora in forte ritardo. In particolare, i tre problemi principali da affrontare riguardano l'efficienza dei carburanti, il miglioramento della logistica del traffico merci e l'uso di combustibili alternativi.

Maros Sefcovic, vicepresidente della Commissione Ue e commissario perm l'Unione energetica, pur sostenendo che il trasporto merci non è stato trascurato, ha ammesso che è necessario "agire con urgenza" sul settore.

"Le nostre stime suggeriscono che il trasporto merci in Europa crescerà in modo significativo, approssimativamente del 60% nel periodo 2010-2050. Siamo quindi già nella fase di crescita, e certe cifre rendono evidente la necessità di agire", ha spiegato.

Sefcovic ha poi dichiarato che l'esecutivo Ue intende introdurre "nei primi mesi del 2018 una nuova legislazione la standardizzazione dell'efficienza dei carburanti per veicoli pesanti". "Sarà la prima normativa comunitaria sul tema delle emissioni dei veicoli pesanti", ha spiegato il commissario, aggiungendo che la proposta non sarà un "copia-incolla" delle leggi già in vigore negli Stati Uniti, in Cina o in Giappone.

La legge "si baserà su una solida valutazione dell'impatto. Vogliamo fare in modo che ciò che proponiamo possa essere la soluzione più adatta per l'Unione europea".

Per quanto riguarda la questione della logistica, Sefcovic ha detto: "Siamo tutti d'accordo sul fatto che ci sia bisogno di un sistema più efficiente basato sulla digitalizzazione, sui big data, sull'automazione, sui veicoli a basse emissioni e sull'intelligenza artificiale. Dobbiamo essere pronti per questa nuova rivoluzione".

Per il commissario, inoltre, "occorre una graduale trasformazione del sistema trasporti. Non esiste una singola soluzione sui combustibili, ma devono essere analizzate tutte le opportunità. Proporremo una revisione della direttiva sui 'clean vehicles' entro la fine dell'anno".

Bruxelles ha sottolineato più volte anche l'importanza, nel medio termine, dei biocarburanti di seconda generazione e del gas naturale. "Stiamo lavorando su un nuovo progetto che possa accelerare la costruzione di infrastrutture per combustibili alternativi in tutta Europa, e che verrà inserito nel pacchetto mobilità entro la fine dell'anno. Ma non esiste una soluzione unica. C'è bisogno di coordinamento e cooperazione in molti settori", ha concluso Sefcovic.





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