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di Catherine Stupp | EURACTIV.com |Traduzione di Miryam Magro

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Nuove norme Ue su salari e lavoro per conducenti camion

31/05/2017 17:55

La Commissione Ue vuole garantire che i conducenti da Paesi a basso salario non danneggino quelli provenienti da Stati che godono di retribuzioni maggiori.

I conducenti di camion sono gli ultimi lavoratori ad entrare nel piano della Commissione Ue per costruire "un'Europa più sociale". La proposta di Bruxelles arriva dopo  un anno di contrasti fra gli Stati dell'Est e dell'Ovest appartenenti all'Unione, scatenando critiche e dubbi su come le nuove norme influiranno sui conducenti dei camion e sul mercato dei trasporti su strada.

Secondo la nuova proposta della Commissione, i camionisti potranno viaggiare al di fuori del Paese dell'Ue in cui vivono e lavorare in un altro Stato membro, ricevendo la retribuzione secondo quanto previsto dalle norme del Paese di origine, per un massimo di tre giorni. Successivamente, i conducenti saranno soggetti alle regole dello Stato in cui consegnano le merci. Il disegno di legge inoltre elimina il limite viaggi consentiti per la consegna della merce nei primi tre giorni che il lavoratore trascorre al di fuori del proprio Paese di origine. 

Una precedente bozza della proposta suggeriva che i nuovi salari e le condizioni di lavoro previste dal Paese diverso da quello di provenienza dovessero essere applicate a partire dal quinto, settimo o nono giorno trascorso all'estero, anche se dal documento emerge come "soluzione preferita" l'opzione dei sette giorni. La versione definitiva, che indica invice un limite di tre giorni, segna un taglio drastico rispetto ai suggerimeti precedenti e potrebbe trovare il favore dei Paesi dell'Europa occidentale che hanno spinto per regole più severe. La soglia dei tre giorni è la risposta della Commissione alle società che pagano i camionsti secondo le retribuzioni minime nazionali, presenti in Germania, Francia e Austria. La Commissione ha presentato ricorsi contro tutti e tre i Paesi.

Il presidente francese, Emmanuel Macron ha elogiato le norme sui lavoratori distaccati nel corso di una conferenza stampa congiunta con il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, il quale ha  spesso ribadito che i lavoratori dovrebbero ottenere "la stessa retribuzione per lo stesso lavoro, nello stesso posto".

Il tentativo della Commissione di contrastare i lavoratori "a basso costo" al di fuori dei loro Paesi d'origine ha suscitato tensioni tra gli Stati membri dell'est europa. La Francia è stata la maggiore sostenitrice di regole più severe. Il commissario europeo per il trasporto, Violeta Bulc, ha dichiarato che la nuova legge sul trasporto dovrà passare attraverso  negoziati tesi e insidiosi. "Certamente non possiamo fare miracoli, ma penso che il Parlamento europeo e il Consiglio siano consapevoli dell'importanza di questo piano di riforme", ha riferito Bulc ai giornalisti.

In base alla nuova proposta, le imprese di trasporto merci dovranno pagare salari più alti prima che i conducenti di camion intraprendano i loro viaggi da uno Stato membro all'altro. "Penso che un periodo più lungo avrebbe reso più pratiche e più efficaci le operazioni di cabotaggio", ha affermato Stuart Colley, director of communications presso l'ufficio di Bruxelles dell'International Road Union, che rappresenta tali compagnie. I sindacati tuttavia sostengono che anche il limite di tre giorni consentirebbe ai datori di lavoro di sottopagare i propri dipendenti nel corso dei tre giorni di trasferta.

"Si tratta d lasciare una porta aperta alla concorrenza sleale basata sui costi del lavoro ", ha dichiarato Christina Tilling, della European Transport Workers’ Federation.

La proposta prevede inoltre che i camionistii si riposino fuori dai loro mezzi e che i datori di lavoro paghino loro le spese per l'alloggio durante i lunghi viaggi all'estero. La Commissione spera che migliori condizioni dilavoro possano persino ridurre gli incidenti su strada e che i conducenti lavorino con me stress e fatica. "Al momento i conducenti vivono nei camion per settimane, lontano dalle loro case e dalle loro famiglie. Questo non può essere lo standard dell'Unione Europea nel XXI secolo, "ha dichiarato a EURACTIV.com il deputato socialista tedesco Ismail Ertug.

Le nuove regole richiedono inoltre che i conducenti di camion si registrino manualmente quando attraversano le frontiere dell'Unione europea su un dispositivo tachigrafico per aiutare i controlli stradali e l'osservanza delle regole.

 





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