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di Francesca Falchi | Mf-DowJones News

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Onu: missione italiana in Libia è strada giusta

08/08/2017 17:01

Giunto oggi in Italia, il nuovo inviato speciale delle Nazioni per la Libia ha affermato il proprio sostegno alla missione navale organizzata dal Governo

Il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, ha ricevuto alla Farnesina il nuovo inviato speciale dell'Onu per la Libia, Ghassan Salamè, il quale ha espresso il proprio supporto per la missione navale italiana in Libia.

"So che ci sono state discussioni in Libia, ma credo che la cooperazione e la trasparenza tra Italia e Libia siano il modo di procedere piú costruttivo", ha detto Salamè, in conferenza stampa congiunta con Alfano, al termine dell'incontro, aggiungendo che "siamo sulla strada giusta per affrontare una sfida che ci coinvolge tutti quanti".

Quella di oggi è stata la prima visita di Salamè in Europa da quando ha assunto le sue funzioni, il suo primo appuntamento diplomatico dopo gli incontri con le parti libiche a Tripoli e a Tobruk.

Il Governo italiano ha rinnovato il sostegno alle Nazioni Unite per gli sforzi mirati alla stabilizzazione della Libia e ha ribadito le proprie prioritá: ricondurre tutti i negoziati in corso a un unico tavolo guidato dall'Onu; sostenere il governo di Al Sarraj, ma riconoscere un ruolo al generale Haftar; contrastare i flussi migratori con un'azione coordinata a livello Ue, in collaborazione con Oim e Unhcr. "Serve una reductio ad unum dei formati negoziali in Libia, l'Onu deve prenderne la leadership - ha dichiarato Alfano al termine del vertice - Fino a oggi ci sono stati troppi negoziati, troppi negoziatori e zero risultati finali".

Il ministro ha aggiunto di essere "contrario a ogni derby tra rigore e umanitá, tra regole e solidarietá, tra sicurezza e diritti umanitá".

L'Italia, ha affermato, "deve continuare a essere il Paese che ha sposato entrambi gli aspetti, come dimostrato dal sostegno concreto che diamo alle organizzazioni umanitarie internazionali per organizzare campi di rifugiati in Libia che abbiano uno standard accettabile dal punto di vista della tutela dei diritti umani".

Salamè ha incontrato anche il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, il quale ha auspicato che dalle Nazioni Unite arrivi una "spinta decisiva" per la stabilizzazione della Libia.





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