EurActive.it

Home > News > Parlamento Ue interverrà su sanzioni deficit Spagna e Portogallo

di Jorge Valero | EurActiv.com, traduzione di Barbara Pianese

Facebook Twitter Linkedin
Parlamento Ue interverrà su sanzioni deficit Spagna e Portogallo

21/07/2016 16:55

Il Parlamento ha chiesto di esprimersi sul blocco dei fondi strutturali, una delle sanzioni previste per le infrazioni al Patto di Stabilità. L'Istituzione, potenzialmente più clemente dell'esecutivo, parteciperà alle discussioni in calendario per settembre

La Commissione Juncker potrebbe decretare il 27 luglio le prime sanzioni contro paesi membri colpevoli di non aver rispettato i limiti di bilancio previsti dal Patto di Stabilità e Crescita. Sebbene il Parlamento non abbia nessun ruolo nella procedura delle sanzioni, l’Istituzione è consapevole dell’opportunità politica di rendere pubblica la propria opinione in merito.

Ieri (20 giugno) lo stesso presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, ha chiesto all’esecutivo europeo di potersi esprimere almeno su una delle penalità contemplate dalle regole europee: il blocco dei fondi strutturali. In base ai trattati, infatti, gli europarlamentari hanno il diritto di richiedere un dialogo strutturato ogni volta sia avanzata una proposta per sospendere i fondi europei.

In particolare, secondo fonti del Parlamento, l’opinione dell’Istituzione sarebbe differente da quella della Commissione europea e più benevola considerando anche che i partiti che governano i due paesi iberici sono gli stessi che detengono la maggioranza all’interno dell’Europarlamento. Il primo ministro del Portogallo è infatti il socialista Antonio Costa mentre Mariano Rajoy, del Partito Popolare, potrebbe essere riconfermato premier della Spagna nelle prossime settimane. I due governi, che non avrebbero implementato azioni sufficienti per rispettare i target di bilancio, rischiano una sospensione dei fondi strutturali fino al 50% del totale.

La richiesta del Parlamento segue di poco la decisione della Commissione europea di portare avanti la procedura di infrazione nei confronti dei due paesi. Il collegio dei Commissari prenderà una decisione definitiva sulle sanzioni il 27 luglio, pronunciamento dal quale il Parlamento è escluso. La valutazione sulla sospensione dei fondi strutturali è invece slittata al prossimo autunno, proprio perché sarà discussa assieme all’Europarlamento.

Le altre sanzioni potrebbero comunque arrivare allo 0,2% del pil, pari a 2,1 miliardi di euro nel caso della Spagna e 346 milioni per il Portogallo. Ieri (20 luglio) c’è stata una discussione in merito in seno all’esecutivo e, secondo fonti interne, è poco probabile che la Commissione si regolarà verso gli importi massimi previsti dalla normativa. Infine sempre il 27 luglio il collegio dovrebbe concedere un altro anno al Portogallo per portare il deficit sotto il 3% del pil. Nel caso della Spagna non sembra si sia arrivati ancora ad una decisione definitiva anche se lo scorso maggio il commissario per gli affari economici, Pierre Moscovici, aveva proposto 12 mesi di tolleranza.

Schulz avrebbe, inoltre, reso partecipi della sua proposta all'esecutivo anche i presidenti dei gruppi politici del Parlamento e le commissioni che dovrebbero guidare le discussioni in inizio a settembre, come quella per gli Affari economici e quella per la Politica regionale. I funzionari non hanno saputo definire la durata del dialogo tra esecutivo e Parlamento, visto che sarà la prima volta che le due parti si impegneranno in un dialogo strutturato. Ma nessuno si aspetta che possa durare mesi.





EurActiv Network
Milano Finanza Interattivo © Milano Finanza 2019 Partita IVA 08931350154