EurActive.it

Home > News > Più banchiere che politico? De Guindos al banco di prova BCE

di EURACTIV.com e Reuters | Traduzione di Francesco Chierchia

Facebook Twitter Linkedin
Più banchiere che politico? De Guindos al banco di prova BCE

20/02/2018 09:40

Dopo aver guidato la Spagna durante la peggiore recessione degli ultimi decenni, il ministro dell'Economia uscente spera di portare lo stesso pragmatismo anche alla Banca centrale europea, dove a giugno subentrerà come vicepresidente

La nomina a vicepresidente della BCE del ministro dell'Economia spagnolo, Luis De Guindos, ha suscitato l'opposizione alcuni legislatore europei, spaventati dall'eventualità che un politico possa scalfire l'indipendenza della Banca.

Ma l'esperienza professionale di De Guindos a livello governativo e nel settore finanziario sembra sufficiente per allontanare le preoccupazioni.

Il ministro nel corso degli anni ha infatti dimostrato di possedere autocontrollo e capacità politica lavorando con budget ristretti e proponendo riforme impopolari durante la crisi economica della Spagna. Questa esperienza, inoltre, ha contribuito a favorire l'instaurazione di un rapporto stretto con l'ex ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble.

De Guindos sembra voler favorire una precoce normalizzazione della politica della BCE. Pur non avendo esperienza diretta nel settore, il 58enne può comunque contare su una vasta conoscenza del settore finanziario, essendo stato capo dei servizi di PricewaterhouseCoopers, Nomura Securities e Lehman Brothers.

De Guindos, senza aver mai corso per un incarico, è stato ministro dell'Economia spagnolo da quando il Partito popolare conservatore (PP) di Mariano Rajoy ha vinto le elezioni nel 2011.

Peraltro, rivolgendosi al Parlamento europeo la scorsa settimana, il politico iberico ha affermato che aver fatto parte del Governo "non implica alcun pregiudizio alla difesa dell'indipendenza delle autorità monetarie".

Gestione della crisi

De Guindos durante la crisi spagnola ha supervisionato le dimissioni di Rodrigo Rato, allora presidente di Bankia ed ex direttore generale del Fondo monetario internazionale.

Da allora Bankia, al centro del piano di salvataggio da 41,3 miliardi di euro nel settore bancario avviatto dalla Spagna nel 2012, si sta gradualmente riprendendo.

Allo stesso tempo, con De Guindos al timone del Ministero dell'economia iberico le autorità europee all'inizio di giugno 2017 hanno orchestrato il salvataggio del Banco Popular, sesto creditore più grande del Paese. 

In un momento in cui la BCE sta lavorando a nuove misure mirate ai prestiti in sofferenza sui bilanci bancari, il nuovo vicepresidente potrà anche aiutare il settore finanziario spagnolo a ridurre il tasso dei prestiti a meno dell'8%.

Oltre alle sue credenziali professionali, la candidatura della BCE di De Guindos potrebbe essere stata favorita anche dal fatto che Madrid, quarta economia della zona euro, non ha avuto alcun rappresentante nel Consiglio esecutivo della Banca da quando Jose Manuel Gonzalez-Paramo ha concluso il proprio mandato nel 2012.

 





EurActiv Network
Milano Finanza Interattivo © Milano Finanza 2018 Partita IVA 08931350154