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di Georgi Gotev - EURACTIV.com, Reuters e AFP | Traduzione di Francesco Chierchia

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Prove di dialogo Trump-Macron, spiragli anche su accordo Parigi

14/07/2017 10:26

Durante l'incontro tra i due leader sono stati numerosi i temi trattati. Macron vorrebbe evitare un'isolamento della Casa Bianca. A sorpresa il presidente degli Stati Uniti sembra non chiudere definitivamente all'accordo sul clima stipulato a Parigi nel 2015

"Riguardo all'accordo di Parigi sul clima qualcosa potrebbe accadere, vediamo cosa succede, ma ne parleremo prossimamente", ha dichiarato ieri ai giornalisti il presidente Usa, Donald Trump.

Il tycoon è stato in visita in Francia per le celebrazioni del Bastille Day, ed ha commentato la questione clima in risposta ad una domanda ricevuta durante una conferenza stampa con il suo omologo francese, Emmanuel Macron.

Durante gli ultimi giorni Washington è stata colpita dall'ennesimo colpo di scena nel caso Russiagate. Nel giugno dello scorso anno, il figlio maggiore del presidente, Donald Jr, avrebbe infatti incontrato l' avvocato russo Natalia Veselnitskaya al fine di riceve informazioni compromettenti su Hillary Clinton. Si tratta finora della prova più concreta di una possibile connessione tra la campagna presidenziale di Trump e la Russia.

"Mio figlio è un giovane meraviglioso. Ha incontrato un avvocato russo, non un avvocato del governo, un semplice avvocato russo. Si è trattato solo di una breve riunione", ha spiegato il leader americano ai giornalisti.

I due presidenti durante il loro incontro hanno discusso di molti temi. Tra questi, particolare rilievo ha avuto il rafforzamento della cooperazione in materia di sicurezza e l'impegno degli alleati a combattere lo Stato Islamico per assicurare che Mosul rimanga una città libera.

"Oggi affrontiamo nuove minacce che provengono da regimi aggressivi come la Corea del Nord, l'Iran e la Siria, ma anche dai governi che finanziano e sostengono questi Paesi. Inoltre, ci troviamo di fronte a ai pericoli generati dalle organizzazioni terroristiche", ha affermato il presidente Usa. "Rinnoviamo la nostra decisione di rimanere uniti contro questi nemici dell'umanità e di annientare le loro reti, i loro finanziamenti e la loro propaganda ideologica".

Trump, poi, ha ribadito che la sua amministrazione è propensa discutere accordi commerciali "reciproci e giusti", aggiungendo che sono attualmente in corso dei colloqui per trovare un'intesa con la Cina.

La decisione di Macron di invitare Trump alle celebrazioni del Bastille Day è stata fortemente criticata in Francia, ma il numero uno dell'Eliseo sembra essere determinato ad impedire al suo omologo americano di isolarsi.

Macron vorrebbe riuscire a far da ponte tra Europa e Usa, cercando di capire ed influenzare il presidente degli Stati Uniti su argomenti come clima e commercio. Tra i motivi dell'incontro "c'è anche una forte dimensione politica. Emmanuel Macron vuole cercare di impedire che il presidente degli Stati Uniti sia isolato. Lui (Trump) a volte prende decisioni con cui non siamo d'accordo, come è accaduto ad esempio sui cambiamenti climatici", ha dichiarato il portavoce del governo francese, Christophe Castaner. "Ma possiamo fare solo duecose: o rifiutare il dialogo e condannare i suoi atteggiamenti, oppure cercare un punto di incontro e coinvolgerlo nei nostri progetti", ha aggiunto.

Yannick Jadot, eurodeputato francese dei Verdi, ha definito la decisione di Macron di invitare Trump "una ricompensa simbolica di cui il presidente americano non è degno, avendo voltato le spalle all'umanità ritirandosi dall'accordo sul clima di Parigi".

All'interno del Ministero degli Esteri di Parigi, i diplomatici si lamentano delle perenni difficoltà nel comprendere la politica statunitense su questioni importanti come lo stallo tra Arabia Saudita e Qatar, la Nato o la Corea del Nord. "Stiamo ancora aspettando che i nostri omologhi vengano nominati", ha dichiarato un diplomatico ad Afp, riferendosi ai più di 100 posti diplomatici vacanti che ancora non sono stati occupati presso il Dipartimento di Stato Usa.

Il malcontento politico francese verso gli Usa deriva anche dagli atteggiamenti del segretario di Stato, Rex Tillerson, con cui trovano difficoltà a stabilire un dialogo e degli incontri.

Ma il ritiro degli Usa dalla diplomazia internazionale potrebbe anche rappresentare per la Francia un'opportunità che Macron intende cogliere. "C'è bisogno di cooperazione (con gli Stati Uniti) in modo pragmatico ed opportunistico", ha dichiarato Alexandra de Hoop Scheffer, specialista del think tank German Marshall Fund di Parigi. "In questo senso, l'invito di Macron a Trump è stato un'ottima idea".





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